Vendite auto Europa: febbraio 2019 stabile

Il mercato continentale non registra variazioni significative. Tra le marche volano Jeep, Mitsubishi e Lancia. Male Nissan, Fiat, Audi, Porsche e Alfa Romeo

Vendite auto Europa

Variazioni minime a febbraio 2019 per le vendite auto in Europa. Il segno è sempre negativo, ma il calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è molto contenuto: -0,9% nei paesi UE+EFTA (Svizzera, Norvegia e Islanda). Niente a che vedere con la marcata flessione di gennaio, dove si è registrato un -4,9%.

 

Vendite auto Europa febbraio 2019: le nazioni principali


Vediamo l'andamento delle immatricolazioni nei maggiori mercati europei. In Germania le vendite sono aumentate del 2,7% rispetto a febbraio 2018 pari a 268.867 auto nuove vendute. Sono state le imprese a trainare il mercato, mentre i privati hanno registrato un calo. La maggiore disponibilità di esemplari allineati alle norme euro 6d-temp ha fatto tornare in crescita le vendite di auto diesel (+3%), mentre sono calate quelle a benzina (-2,5%). Prosegue la forte salita delle alimentazioni alternative: +83% le ibride (15.147 unità), +82% le elettriche (4.637 unità).

Dell'Italia (-2,4%) abbiamo parlato in dettaglio nell'articolo a lei dedicato. La Francia è tornata in positivo con un +2,1% dopo cinque mesi consecutivi di cali. Vendute 172.438 unità. Osservando i dati sul bimestre, prosegue la forte discesa delle auto diesel (-14,5%, quota di mercato del 35%) e la corrispondente salita di quelle a benzina (+10,2%, quota del 57,8%). Sale la quota delle elettrificate: le ibride coprono ora il 5,25% del mercato e le elettriche l'1,81%.

Nel Regno Unito non si vedeva un rialzo da agosto. A febbraio le vendite hanno registrato un +1,4% con 81.969 unità. Non cambia la tendenza sulle alimentazioni: diesel -14,3%, benzina +8,3%. Prosegue invece la forte frenata del mercato in Spagna, dove a febbraio si è verificato il sesto mese consecutivo di flessione: -8,8% con 100.701 unità; il calo è soprattutto da parte dei privati.

 

Mercato auto Europa: classifica marche



Osserviamo ora la performance delle singole marche, cioè la differenza in percentuale tra le vendite di febbraio 2019 e quelle di febbraio 2018. Filtrando tra i costruttori con volumi superiori a diecimila unità mensili, troviamo due brand che si staccano dagli altri a grande distanza. La migliore torna ad essere la Jeep con un +35,5%. Ma la segue abbastanza da vicino la Mitsubishi che ha fatto registrare un +20,4%. Seguono da molto lontano Citroën (+7,2%) e Volvo (+5,1%). Tra le performance negative il primato spetta alla Nissan, -24,3%. Seguono Fiat con -11,4% e Audi con -8,1%.

Per quanto riguarda le marche con volumi inferiori alle diecimila unità mensili, svetta ancora la Lancia che ha registrato la migliore performance europea (ma la Ypsilon viene commercializzata solo in Italia) con un +38,4%. A grande distanza segue la Jaguar, +23%. Flessioni molto pesanti invece per Porsche (-46,4%) e Alfa Romeo (-41,4%).

Sostanzialmente invariate invece le quote di mercato, misurate su entrambi i mesi dell'anno in corso. Volkswagen è stabile e solitaria in vetta, come sempre; si allarga invece la forbice tra Peugeot e Renault col leone che cala meno della losanga, mentre Audi perde tre posizioni. Tra le prime dieci, l'unica marca ad essere cresciuta nel primo bimestre 2019 è stata la Mercedes, +0,7%.

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