WinteRace 2019: Lancia in cima alle Dolomiti [Video]

Una Lancia Aprilia del 1937 si è aggiudicata la WinteRace 2019, classica manifestazione dolomitica di auto storiche, youngtimers e instant classic cars. Ad un 911 del 2016 il trofeo riservato alle Porsche

E’ una Lancia Aprilia del 1937 ad aggiudicarsi il podio della WinteRace 2019, settima edizione della Superclassica AciSport organizzata da Alte Sfere, che in due tappe ha portato fra le Dolomiti una carovana di sessanta vetture storiche costruite entro il 1976, precedute dalle auto del trofeo Monomarca Porsche WinteRace. Bissa il successo dello scorso anno dunque l’equipaggio Sisti-Gualandi, seguito sul secondo gradino del podio dal giovanissimo team “under 30” Gaggioli-Pierini su Autobianchi A 112 del 1972 della neonata scuderia Car House Club, e terzi assoluti Fontanella-Covelli su Lancia Aprilia del 1939.

 

WinterRace 2019: Porsche



Nessuna sorpresa invece tra i team della 4th Porsche WinteRace, con l'equipaggio Narducci-Spalazzi Caproni su Porsche 911 del 2016 che si è confermato il più "regolare" tra i porschisti. E proprio una Porsche è stata la regina a quattro ruote delle Dolomiti: la Porsche 550 Spyder 1500 Rs del 1955, esemplare unico arrivata in Corso Italia con al volante il giovane imprenditore veneto con i motori nel sangue, Emanuele Maria Tabacchi, azionista di maggioranza di Perini Navi. La vettura non passa inosservata con il suo enorme alettone arancione sopra l’abitacolo, primo alettone ad essere montato su una vettura da corsa di questo tipo. Un esperimento dell’ingegnere-pilota svizzero Michael May, classe 1931, che a metà degli anni ’50 ideò proprio il concetto di alettone con effetto deportante per riuscire a battere le Porsche ufficiali alla 1000 chilometri del Nürburgring del 1956.

La storia dell’auto si racconta lungo le strade della WinteRace, che quest’anno ha inserito fra le novità la sosta a Gmünd, in Carinzia, per la visita al Porsche Museum Helmut Pfeifhofer e il “Giro dei passi” fra Giau, Pordoi, Sella, Gardena, con le ultime prove delle 66 previste sul Passo Furcia e Cimabanche. Ai vincitori assoluti è andato il premio messo in palio dall'organizzazione: un lingotto d'oro di 100 grammi dal valore di 3800 euro, mentre il brand svizzero di Alta Orologeria Girard-Perregaux ha premiato con il suo orologio iconico “Laureato 42mm” l’equipaggio Sala-Sala su Porsche 356 C del 1964 come miglior team padre-figlio.

  • shares
  • Mail