Vendite auto Europa: gennaio 2019 negativo

Non è cominciato bene l'anno per il mercato auto a livello continentale. Cali in tutte le principali nazioni. Tra le marche, Volvo è stata la migliore. Molto bene Dacia e Seat. Lancia in ripresa. Male Fiat, Alfa Romeo, Audi, Porsche e Nissan.

Vendite auto Italia

L'inizio del 2019 non è stato positivo per le vendite di auto in Europa. Le immatricolazioni a gennaio hanno fatto registrare -5,3% nell'area EFTA, cioè UE + Svizzera, Norvegia e Islanda; il dato per la sola UE è -4,6%. Nessuno dei principali mercati continentali ha ottenuto un miglioramento. Il dato assoluto, d'ora in poi ci riferiremo sempre all'area EFTA (associazione europea di libero scambio), dice che sono state vendute 1.286.098 nuove autovetture.

 

Vendite auto Europa gennaio 2019: i singoli mercati


Osserviamo i principali mercati continentali. In Germania la differenza tra gennaio 2019 e gennaio 2018 è -1,4% (265.702 auto nuove vendute); eppure gli addetti ai lavori si mostrano soddisfatti, perché si tratta del secondo risultato negli ultimi 10 anni in questo mese. Leggero recupero delle vendite di auto diesel (+2,1%), sostenuto calo di quelle a benzina (-8,1%), sempre forte crescita di ibride ed elettriche. Le vendite alle società migliorano, quelle a soggettti privati peggiorano.

In Italia le vendite di gennaio fanno del nostro Paese ancora il secondo mercato europeo in questo mese, come l'anno scorso. Ricordiamo solo il -7,5% generale, per i dettagli vi rimandiamo all'apposito articolo. Nel Regno Unito il calo è stato contenuto, -1,6% (161.013 veicoli). Qui sono stati i privati a trainare la domanda, mentre sono scese le flotte e addirittura crollate le vendite alle società. Sulle alimentazioni il trend è lo stesso del 2018: crollo del diesel (-20,3%), crescita della benzina (+7,3%), decollo delle alimentazioni alternative (+26,3% insieme, sempre una procedura scorretta unire ibride ed elettriche).

Anche la Francia scende, in misura simile a Germania e UK: -1,1%, pari a 155.079 veicoli immatricolati. Sulle alimentazioni il trend è parallelo a quello britannico. In Spagna invece il calo è stato pesante, ancora più che in Italia: -8%. Ma nella nazione iberica il 2018 aveva registrato una crescita sostenuta (+7%), così come tutte le annate dal 2014. Allora perché questa frenata? Pesano innanzitutto le prospettive economiche negative (accentuate dalla recente crisi politica); ma anche le incertezze derivate dagli annunci su diverse prossime restrizioni alla circolazione: le auto diesel sono crollate, -30%. Sui canali di vendita, il calo più accentuato riguarda i privati.

 

Mercato auto Europa gennaio 2019: le marche


Volvo Xc40

Passiamo alla performance di gennaio 2019 delle singole case automobilistiche. Tra le marche a larghi volumi (sopra diecimila unità mensili), notiamo innanzitutto che il segno positivo è stato raggiunto solo da 7 costruttori. Lo scorso mese è stato particolarmente generoso per la Volvo, nettamente la migliore con +21,4% nelle vendite, trainate dalla gamma SUV e dalla nuova V60. Segue la Dacia con un brillante +12,5%, poi la Seat con un robusto +6,5%. Crescita anche per Mitsubishi, Mini, Citroën e Kia. Tutte le altre invece hanno subìto un calo, sempre considerando il filtro sopra specificato. Guardiamo ora chi è calato di più. Il primato spetta alla Nissan che ha registrato un pesantissimo -24,7%. Ma la Fiat segue da vicino: -19,6%. Anche per Audi questo è un mese da dimenticare, -16,9%. La Honda chiude le case con doppia cifra negativa a -13,5%.

Adesso osserviamo i risultati delle marche con volumi inferiori a diecimila unità mensili. La Lancia sembra in forte recupero dopo un 2018 devastante. A gennaio il progresso ammonta a +54,9%. Ottima performance anche per la DS che segna un +13,5%. Smart ha +6,3%, Lexus +1,9%, Jaguar +1,6%. Due sole marche con segno negativo e anche molto pesante: Porsche ha fatto registrare -49,9%, mentre Alfa Romeo ha -34,8%.

Chiudiamo con le quote di mercato. Volkswagen è sempre regina incontrastata con l'11,5% nelle vendite totali. Si segnala però il sorpasso al secondo posto della Peugeot ai danni della Ford; entrambi i costruttori sono calati, però i francesi meno degli americani, da qui il cambio di posizione. Questi sono gli altri sorpassi: BMW su Audi; Citroën su Fiat; Dacia, Kia e Seat salgono di una posizione ai danni di Nissan che ne perde tre; Mitsubishi su Honda; Jaguar su Alfa Romeo; Lexus su Porsche.

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