Batterie auto elettriche: CATL sfida Tesla in Germania

Il gigante cinese delle batterie al litio per auto elettriche sta per costruire una fabbrica a Erfurt e promette: produzione tripla rispetto alla Gigafactory Tesla.


batterie auto elettriche catl
Il produttore cinese di batterie per auto elettriche CATL gioca al rialzo in Germania: dopo l'annuncio della costruzione di una fabbrica per accumulatori agli ioni di litio ad Erfurt, risalente all'estate scorsa, adesso dichiara che la produzione della fabbrica sarà molto più alta di quanto precedentemente annunciato.

A luglio CATL aveva parlato di una fabbrica di batterie da 14 GWh l'anno di capacità, oggi parla di "numeri a tre cifre". Lo riporta il giornale tedesco Handelsblatt, citando le parole pronunciate dal capo di CATL Europe Matthias Zentgraf durante un incontro a Bochum: "Vogliamo costruire una fabbrica da 14 GWh in un primo step e oggi stimiamo che potrà raggiungere, al massimo nel 2026, una capacità in GWh a tre cifre".

Se così fosse, di colpo la "Gigafactory" di Tesla in Nevada diventerebbe una "Nanofactory": oggi l'impianto gestito da Tesla e Panasonic all'interno della fabbrica in Nevada produce circa 20 GWh di batterie l'anno, con una previsione di 35 GWh entro la fine di quest'anno. Un impianto da 100 o più GWh di CATL avrebbe quindi una produzione praticamente tripla.


La costruzione della fabbrica di batterie CATL per auto elettriche in Germania è stata fortemente sponsorizzata a livello politico, presso il Governo Federale tedesco, dai costruttori auto teutonici: a BMW, Mercedes e Volkswagen fa più che comodo avere in Germania un fornitore di batterie per le rispettive future gamme di macchine elettriche.

Il Governo tedesco ha dovuto fare buon viso a cattiva sorte: conscio della necessità di emanciparsi dalla produzione asiatica di batterie, alla fine ha dovuto accettare una produzione in Germania, ma in un impianto della cinese CATL. Una scelta dovuta anche al fatto che la tedesca Bosch, non molti mesi prima dell'annuncio del progetto di CATL, aveva invece gettato la spugna su un progetto analogo: gli investimenti necessari non erano alla sua portata.


A settembre 2018 il Governo tedesco è uscito allo scoperto in UE, affermando che sarebbe un bene che in Europa nascessero degli impianti produttivi di batterie per macchine elettriche. Due mesi dopo, a novembre, il ministro tedesco dell'Economia Peter Altmaier ha annunciato che la Germania offrirà due tranche di contributi pubblici (per un totale di 1 miliardo di euro) per favorire la costruzione di questi impianti.

Altmaier, però, ha anche precisato che gradirebbe che questo miliardo vada ad un "consorzio di produttori in stile Airbus". Un consorzio al quale potrebbero partecipare gli europei, per diluire lo strapotere cinese.

E' di fine gennaio, infine, la notizia che la UE ha dato l'ok ad un finanziamento da 36 milioni di euro per l'ampliamento della fabbrica di batterie di LG Chem a Wroclaw, in Polonia.

  • shares
  • Mail