Porsche 917: 50 anni di vita con una mostra al museo di Stoccarda

La celebrazione del cinquantenario della Porsche 917 sarà uno dei punti salienti della programmazione del Porsche Museum per il 2019.

La Porsche 917 celebra quest'anno il mezzo secolo di vita. Per la casa tedesca è una ricorrenza giubilare, cui rendere omaggio con tutti gli onori, perché si tratta di una delle auto da corsa più amate e conosciute di tutti i tempi, che ha scritto pagine indimenticabili della sua storia. Gli uomini di Zuffenhausen, per l'occasione, hanno programmato una mostra speciale al Museo Porsche.

La spettacolare cornice espositiva, dal 14 maggio al 15 settembre 2019, ospiterà ben dieci esemplari della gloriosa 917, nell'ambito della rassegna "Colors of Speed - 50 Years of the 917". In vetrina anche il modello con telaio 001, il primo della serie di questa pietra miliare del mito tedesco.

Al cospetto di una rappresentanza così folta di modelli è facile immaginare il coinvolgimento emotivo dei cultori del mito di Stoccarda e, più in generale, di tutti gli appassionati di motorsport che raggiungeranno il Museo Porsche in quel periodo, per vivere questa mostra davvero unica.

La 917 fu presentata al pubblico per la prima volta al Salone di Ginevra del 1969. Il progetto prese le mosse nel giugno dell'anno prima, quando la Federazione Automobilistica Internazionale deliberò una nuova classe di "sportive omologate", con cilindrata fino a cinquemila e peso minimo di 800 chilogrammi.

I 25 esemplari richiesti, nati sotto l'occhio vigile di Ferdinand Piëch, furono completati nella primavera del 1969, quando la nuova belva iniziò a conoscere il confronto agonistico. Dopo alcune gare concluse prima della bandiera a scacchi, l'auto vinse con Jo Siffert e Kurt Ahrens la 1000 chilometri dell'Österreichring. Fu l'avvio di un cammino brillante, ben ricordato dagli appassionati di endurance.

Il motore a 12 cilindri aveva inizialmente una cilindrata di 4.5 litri: raffreddato ad aria, era in grado di erogare 520 cavalli. La carrozzeria, in materiale sintetico e fibra di vetro, trovava ospitalità in un telaio tubolare in alluminio, sul quale si potevano adattare varie silhouette, in base alle esigenze dei diversi tracciati.

Il modello a coda corta fu progettato per i percorsi sinuosi, mentre per le piste veloci la parte terminale assumeva una configurazione longilinea. Successivamente fecero la loro comparsa le versioni Spyder, utilizzate nelle prove CanAm e Interserie.

Al termine della stagione 1970, la Porsche confermò la propria superiorità grazie alla 917 e alla 908/03, che si aggiudicarono il Campionato Mondiale Marche, ottenendo nove sigilli su dieci sfide. Questa felice sequenza ebbe inizio a Daytona e proseguì a Brands Hatch, Monza, Spa, sul circuito del Nürburgring, alla Targa Florio, a Watkins Glen e all’Österreichring.

L’obiettivo più ambito era però la 24 Ore di Le Mans, che Hans Herrmann e Richard Attwood vinsero, battendo gli altri concorrenti e le scariche di pioggia. Anche nel 1971 il modello di Zuffenhausen regalò le attese gioie, consegnando alla casa madre un altro titolo Marche, con otto successi su dieci gare. A Le Mans vinsero Gijs van Lennep e Helmut Marko che, con la 917, stabilirono un record battuto solo nel 2010: 222 km/h di velocità media e 5.335 chilometri percorsi.

Nello stesso anno un modello coupé a coda lunga stabilì il primato sul rettilineo Mulsanne, toccando i 387 chilometri orari. Le nuove disposizioni, che impedivano nel 1972 l'uso di vetture con cilindrata superiore a tre litri, orientarono Porsche a concentrare il suo interesse verso il Canadian American Challenge Cup (CanAm). Il modello turbocompresso da 1000 cavalli all'uopo allestito dominò la serie, trionfando a Road Atlanta, Mid Ohio, Elkhart Lake, Laguna Seca e Riverside. L'anno dopo, la 917/30 Spyder da 1200 cavalli fece la sua prima comparsa in gara.

La supremazia di questa creatura, guidata da Mark Donohue, fu così evidente che i regolamenti del campionato CanAm dovettero essere modificati per escluderla dai giochi nella stagione successiva. Gli esiti della ricerca tecnologica compiuta furono allora riversati sulle auto sportive da strada. Oggi la 917 è un oggetto di culto, venerato dagli appassionati Porsche, che farebbero follie per assicurarsene un esemplare. Le quotazioni sono stellari...

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