Formula E: Helmut Marko, "Alla Red Bull siamo puristi, non c'interessa"

Per il principale consulente della scuderia austriaca di Formula 1 la categoria delle monoposto elettriche è solo uno strumento di marketing per far dimenticare il diesel. Marko critica prestazioni e scelte tecniche. Ritiene inoltre che l'ulteriore esplosione dei costi farà passare alle case l'entusiasmo

Formula E

Una voce solitaria ma di considerevole peso si leva contro il coro di lodi alla Formula E, la giovane categoria di corse per monoposto elettriche. E' quella di Helmut Marko, maggiore consulente e capo del vivaio piloti della scuderia Red Bull di Formula 1. In un'intervista a Motorsport.com, l'ex pilota vincitore della 24 ore di Le Mans 1971 non è stato leggero nei confronti della formula elettrica, intorno alla quale si sta concentrando un notevole interesse da parte di parecchie case automobilistiche, alla ricerca di uno strumento promozionale che supporti gli enormi investimenti in corso verso l'elettrificazione delle auto di serie.

 

Helmut Marko critica la Formula E


La Formula E, anche in virtù di un'organizzazione attenta, sta inoltre riscuotendo un importante interesse da parte del pubblico e permette poi di riciclare piloti anche di primo piano che, per vari motivi, non trovano più posto in Formula 1 o nelle altre competizioni principali. Ma Helmut Marko non è tenero nei confronti di questa categoria. Rispondendo ad una domanda sul perché la Red Bull non sia presente nella FE, ha risposto: "Perché noi siamo puristi delle corse. Secondo noi la Formula E è solo un pretesto del marketing per distogliere l'attenzione dallo scandalo del diesel. Invece questa motorizzazione è di gran lunga la più efficiente".

Marko sottolinea la scarsità nelle prestazioni delle vetture: "Le auto di Formula E sono come delle Formula 3 con una batteria di 400 Kg. Sono molto lente. Sembrano attraenti solo perché corrono su queste strade strette e tortuose dei circuiti cittadini. Proprio il fatto di correre nei centri delle città è il suo grande vantaggio, un super strumento di marketing. Chiedete alla vostra ragazza se preferisce andare a Spa o a New York. E' il concetto di base della Formula E, andare incontro alla gente".

L'eminenza grigia della Red Bull critica anche la questione dei costi: "Il budget stagionale è già salito a circa 20 milioni, quando erano 8 all'inizio. E all'arrivo di altre case importanti, facilmente raggiungerà 40 o anche 50 milioni. Ma solo una casa può vincere e raccogliere ampia visibilità televisiva. Allora credo che a quel punto l'euforia attuale sparirà rapidamente".

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