Reddito di cittadinanza: le auto che ne limitano l'assegnazione

Il consiglio dei ministri ha approvato Giovedì 17 Gennaio il decreto legge che comprende anche il reddito di cittadinanza. Per poter usufruire dell'assegno, è necessario rispettare alcuni vincoli anche in materia di possesso di automobili e box auto. Ecco quali

Italiani reddito di cittadinanza

Giovedì 17 Gennaio, dopo una lunga trattativa, è stato approvato il Decreto Legge che comprende alcune importanti novità in materia di previdenza sociale e di sussidi statali. In particolare, il tanto discusso reddito di cittadinanza inizierà dunque ad essere erogato a tutti quei cittadini italiani che, rispettando i vincoli previsti, necessitano di assistenza.

Tra i limiti all'assegnazione del reddito, rientra il possesso di automobili recenti e box auto. Vediamo, dunque, nello specifico chi potrebbe vedersi negato il nuovo sussidio.


Reddito di cittadinanza: attenzione a cilindrata e box auto


Motore

L'articolo 2 del Decreto Legge specifica che tra i vari requisiti del nucleo famigliare,"nessun componente […] deve essere intestatario o avente piena disponibilità” di automobili che sono state immatricolate per la prima volta “nei sei mesi antecedenti la richiesta". Per poter usufruire dell'integrazione reddituale, è necessario dunque possedere una vettura che sia stata immatricolata almeno 6 mesi prima rispetto all'invio della richiesta.

Inoltre, sono esclusi dai benefici del reddito anche i cittadini che possiedono automobili e motocicli fino a due anni di vita con cilindrata superiore, rispettivamente, a 1.600 e 250 cm3.  Eccezion fatta per: "gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente".

Lo stesso Art. 2 sottolinea che il valore del patrimonio immobiliare della famiglia, esclusa la propria abitazione, non deve superare i 30 mila Euro. Tra gli immobili vengono conteggiati anche i box auto, che potrebbero quindi aumentare il valore patrimoniale impedendo così, di fatto, l'erogazione del reddito di cittadinanza.

Tutte queste disposizioni, tra cui rientrano anche quelle relative al possesso di navi e imbarcazioni da diporto, dovrebbe servire a restringere la somministrazione del sussidio solo a situazioni di bisogno effettivo. I fondi previsti dalla legge di bilancio, infatti, sono piuttosto limitati: 7,1 miliardi per il 2019, uno sarà destinato alla riforma dei centri per l'impiego; 8,055 miliardi per il 2020 e 8,317 miliardi per il 2021.

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