La nuova Range Rover Evoque debutta a Milano

Dopo 8 anni 3 772.096 unità vendute la Range Rover Evoque si rinnova, con un modello completamente aggiornato. Nuova piattaforma, più spazio e versioni Mild Hybrid a 48 Volt.

Range Rover Evoque

Dopo essere stata presentata in anteprima mondiale lo scorso novembre a Londra, la nuova Range Rover Evoque ha fattto il suo debutto italiano a Milano, ed è ora pronta per il debutto. A distanza di otto anni dal lancio della prima generazione - e dopo 772.096 unità vendute in tutto il mondo - il SUV medio inglese si propone in una vesta completamente rinnovata e ispirata al Range Rover Velar.

La nuova Evoque nasce sulla piattaforma Premium Transverse Architecture (PTA), sulla quale vengono montati  i quattro cilindri benzina e diesel, disponibili - a richiesta - con un sistema mild hybrid a 48 V di serie sulle top di gamma. L'offerta a gasolio include le Td4 da 150 o 180 CV e la Sd4 da 240 CV, mentre la gamma a benzina si compone dei 2.0 turbo Si4 da 200, 250 o 300 CV. La trazione integrale e il cambio automatico a nove rapporti sono di serie su tutte le versioni, esclusa la diesel di minore potenza.

Il passo è cresciuto di 2 cm, ma le dimensioni esterne sono rimaste le stesse della precedente versione, con una lunghezza di 437 centimetri. Grazie ad una sapiente riprogettazione dell'abitacolo - però  - lo spazio interno è cresciuto, a beneficio di passeggeri e bagagli, con questi ultimi che ora possono contare su uno spazio che va dai 591 litri ad un massimo di 1.383 litri con sedili posteriori abbattuti.

Tra le novità più importanti diponibili per i passeggeri c'è l'introduzione dell'infotainment Touch Pro Duo, con doppio schermo derivato dalla Velar e abbinato a un quadro strumenti digitale da 12,3".

Range Rover Evoque

Particolarmente originale la stategia di lancio della nuova Range Rover Evoque. Il marchio britannico ha scelto di affidarsi a dei City Curators, che reinterpreteranno il progetto "Live for the city" nelle città di Milano, Firenze e Roma realizzando delle installazioni artistiche basate sui "wire form", le silhouette di filo metallico utilizzate dalla Casa per anticipare le linee della Suv. A curare i cinque progetti saranno gli artisti Emilia Billitteri, Giacomo Biraghi, Elena Ghisellini, Diva Tommei e il duo Giovannoni-Marcantonio.

 

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