Cartello finanziarie auto: in arrivo la Class Action

Dopo la maxi multa commissionata dall'Antitrust rivolta alle finanziare delle case automobilistiche, chiamate captative banks, da Altroconsumo arriva la class action.

Mercato auto 2015

Il già debole mercato italiano dell'auto vede aprirsi il 2019 con una maxi multa da 678 milioni di euro da parte dell'Antitrust, rivolta alle Finanziarie delle Case Automobilistiche ree, secondo l'accusa, di aver fatto cartello alterando la libera concorrenza livellando i listini legati all'acquisto di un'auto. Come prevedibile, la presa di posizione da parte delle associazioni a difesa dei consumatori non si è fatta attendere, infatti Codacons chiede la restituzione del denaro agli utenti che hanno scelto come metodo di pagamento la rateizzazione dell'importo attraverso le società finanziare sanzionate. Mentre Altroconsumo propone una class action.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dopo aver terminato l'istruttoria, spiega che "a partire dal 2003 fino al 2017, diverse finanziare avevano un'intesa che prevedeva lo scambio di informazioni per fissare le condizioni sulla concessione di finanziamenti e leasing, attuali e futuri". Quindi l'Ente ha valutato di commissionare una sanzione da 678 milioni di euro alle principali captive banks e ai rispettivi gruppi automobilistici che, operano in Italia nella vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari.

Le società sanzionate sono: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc, Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG.. Suddette banche e gruppi sono attivi in Italia nel settore della vendita di autoveicoli tramite prodotti finanziari, nonché delle rispettive associazioni di categoria.

Severo il parere di Codacons, che rivolge un appello affinché "gli utenti che tra il 2003 e il 2017 abbiano contratto finanziamenti per acquisto di auto, tramite le società sanzionate dall'Antitrust, siano rimborsati delle maggiori somme pagate".  Altroconsumo propone invece un'azione collettiva risarcitoria per equilibrare i contratti gonfiati conclusi dai clienti in concessionaria per l'acquisto di un'auto, una class action. L'idea è quella di dare sostegno ai tanti consumatori coinvolti nell'attività illegittima sanzionata dall'Antitrust.

Nel comunicato stampa, Altroconsumo comunica "l'opacità dell'offerta in questo settore è presente da anni, come confermato dall'entità della multa dell'Antitrust da 678mln euro. Lo avevamo documentato e denunciato con indagini e mistery shopping su cui è già intervenuta Ivass, che aveva raccolto quanto messo a nudo dall'Organizzazione - prosegue la nota. Chi è entrato in concessionaria auto per un acquisto a rate ha trovato pacchetti predefiniti che includevano prestiti, polizze auto o a copertura del credito finanziate. Automobilisti indotti a comprare prodotti abbinati, ricevendo informazioni distorte. Offerte allineate verso l'alto guidate dagli scambi di informazioni tra i soggetti sanzionati dall'Antitrust: una fetta enorme del mercato auto".

Ovviamente la class action non sarebbe riferibile al prodotto in se (le auto) ma dovrebbe puntare ai prodotti finanziari, con la difficoltà intrinseca di quantificare l'importo generale ed il perimetro dell'intervento. A nostro avviso, se le accuse dovessero essere confermate (molte captive banks hanno annunciato ricorso), chi ha già finito di pagare le rate previste nel contratto di acquisto tra il 2003 ed il 2017 dovrebbe essere risarcito dell'eccedenza corrisposta, mentre chi sta ancora pagando dovrebbe avere la possibilità di rinegoziare il finanziamento, proprio come avviene nei mutui.

A cura di Alessandro Lanza di Brolo.

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