Gruppo Renault: Dacia e Clio battono i record di vendita nel 2018 [Video]

In arrivo nel 2019 la nuova Clio, mentre vengono effettuate le prime consegne della nuova Alpine A110 

Renault Italia saluta il 2018 confermandosi, per il quinto anno consecutivo, il quarto marchio per vendite in Italia. Un anno non molto facile per il settore automotive che ha visto una netta flessione per tutti, ma la casa della Losanga è riuscita a confermare la sua quota di mercato dell’anno precedente del 9,9%. Grandi novità in arrivo per il 2019 con l’uscita della nuova Clio, mentre è ora delle prime consegne della nuova Alpine A110.

Renault: Clio, la più venduta in Italia


Renault Clio

Per la prima volta, Renault Clio, l’auto più venduta in Italia, conquista il secondo posto della classifica delle vetture più popolari, seconda solamente alla Fiat Panda. Se il 2019 sarà l’anno della prossima versione della Renault Clio, intanto il successo della Clio Moschino non si arresta ed è “un connubio che porterà sicuramente ulteriore soddisfazione alla casa”, ha dichiarato il Direttore Comunicazione Renault Italia, Francesco Fontana Giusti.

Renault: record di vendite per Dacia Duster e Dacia Sandero


Il 2019 sarà l’anno di consolidamento per il marchio Dacia che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale con i due best seller Duster e Sandero. La nuova Dacia Duster ha stabilito il suo nuovo record di vendita dal lancio con 27.658 immatricolazioni ed è diventata il C-SUV più venduto a privati. Record anche per la Dacia Sandero con 29.468 esemplari venduti. Grande influenza l’ha avuta il nuovo allestimento Streetway, che nella sua per ora breve esistenza ha costituito il 40% del mix di vendite. Molto bene sono andati anche altri modelli di Renault: la Captur si è confermata come il BSUV più venduto con 29.621 immatricolazioni, mentre la Scénic ha fatto lo stesso nel settore delle monovolume con 22.423 immatricolazioni.

Renault: “Bene gli ecoincentivi, meno il Bonus-Malus”


La casa della Losanga continua a vedere un grande potenziale nell’elettrico. “Noi siamo stati pionieri nel 2011 – spiega Fontana Giusti - La crescita in Italia è molto lenta soprattutto sui privati per mancanza di incentivi e di infrastrutture. Per fortuna è arrivato l’ecoincentivo sull’elettrico e speriamo porti un risultato come è avvenuto in Francia, dove le vendite di Zoe sono salite alle stelle. Poi c’è il discorso delle infrastrutture dove Enel ci ha promesso di essere più consistente negli anni. Vediamo, quindi, questa nuova proposta del governo positiva, sul discorso del Bonus-Malus un po’ meno”.

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