Mercato Auto 2018: NLT in Pareggio, Elettrico in Ascesa

Il mercato dell'auto 2018 ha registrato un calo del 3,3%. Stabile il noleggio a lungo termine, in negativo soprattutto le immatricolazioni da parte delle aziende.

Immatricolazioni auto 2018

Il 2018 si chiude in rosso: secondo i dati pubblicati da UNRAE, lo scorso anno sono state vendute 1.923.718 auto, il 3,3% in meno rispetto al 2017. La stima di metà anno, relativa alla possibilità di chiudere il 2018 con oltre due milioni di immatricolazioni, è stata dunque definitivamente smentita.

Noleggio Semplice, società leader nel noleggio a lungo termine, ha analizzato i dati pubblicati, con attenzione sia al proprio settore di riferimento, sia al mercato delle alimentazioni alternative.

Chiudono in Pareggio NLT e Privati, Calo per le Società


Nonostante il mese di dicembre abbia registrato una piccola ripresa (+0,4% rispetto a dicembre 2017), secondo le statistiche UNRAE il bilancio finale annuale è in rosso.


  • Le immatricolazioni di dicembre 2018 sono state in totale 125.440, lo 0,4% in più rispetto alle 124.971 di dicembre 2017.

  • Da gennaio a dicembre, sono state immatricolate 1.923.718 vetture, mentre nel 2017 erano 1.989.802; la differenza, in negativo, è -3,3%.


Il mercato privati chiude a -2,4% sul lungo periodo, mentre il noleggio rimane piuttosto stabile, allo 0,4%. In negativo, invece, le immatricolazioni da parte delle società: il 2018 si chiude con un -9,3%.

Continua la performance negativa del noleggio a lungo termine, che termina il mese di dicembre con un -11,1%, dopo i crolli di


  • settembre, - 36,3%

  • ottobre, - 19,8%

  • novembre, - 18,2%


che hanno quasi azzerato le ottime prestazioni registrate nei primi due quadrimestri dell'anno. In totale, nel 2018, sono state immatricolate 265.276 auto, l'1,2% in più delle 262.148 del 2017. Ottime a dicembre le prestazioni del breve termine che cresce rispetto a dicembre 2017 dell'84,1%; tuttavia, questo non risolleva il settore dalla performance negativa generale dell'anno 2018, che si chiude con un -7%.


Ancora in negativo il Diesel, Mentre l'Elettrico impenna


Era piuttosto semplice prevedere la chiusura annuale negativa del diesel, in costante crisi praticamente per tutto il 2018. Le immatricolazioni totali sono state 990.235, il 12,3% in meno rispetto al 2017. In compenso, sono state immatricolate 678.675 auto a benzina, quasi l'8% in più rispetto allo scorso anno. Nonostante la perdita del GPL (piuttosto contenuta, pari al 3,5%), tutte le altre alimentazioni ecologiche hanno registrato buone prestazioni, a conferma dell'interesse sempre maggiore da parte degli italiani per l'ambiente.


Mercato auto: quali Prospettive per il 2019?


La speranza di superare i due milioni di veicoli immatricolati è stata dunque spazzata via dal momento negativo del mercato, in questo stato ormai da mesi. Questa crisi, secondo il presidente di Federauto Adolfo de Stefani Cosentino, è stata causata da una serie di fattori:


  • l'introduzione del nuovo ciclo di omologazione WLTP;

  • la volontà, da parte delle reti di vendita, di smaltire gli stock di vetture già targate in precedenza;

  • il forte condizionamento delle km zero (secondo Dataforce in aumento del 2,3% rispetto al 2017).


In dubbio, secondo il presidente di Federauto, anche la ripresa del mercato per il 2019: non bisogna dimenticare, infatti, che dal 1° marzo entrerà in vigore l'ecotassa, che comporterà un aggravio di costo (dai 1.000€ ai 2.500€) per modelli di auto anche di fascia media e che, con molta probabilità, non sarà compensata neanche dagli acquisti di auto ibride ed elettriche, per le quali il governo ha predisposto nuovi incentivi.

E' dello stesso avviso anche il presidente dell'UNRAE, Michele Crisci, il quale sostiene che nel 2019 le immatricolazioni saranno inferiori a quelle del 2018 proprio a causa di questa imposizione aggiuntiva,  che peserà anche su auto non di lusso.

Questa decisione del governo è dunque osteggiata da gran parte del settore, poiché si applica un ulteriore malus a vetture che, in ogni caso, sono meno inquinanti di quelle già circolanti in Italia; secondo molti, sarebbe stato molto più ragionevole che il legislatore fosse intervenuto su misure differenti, volte ad esempio allo svecchiamento del parco auto italiano.

  • shares
  • Mail