Guida autonoma: la svedese AstaZero e il suo sito di test avveniristico

AstaZero è un'azienda svedese che ha realizzato un sito di test dedicato alla guida autonoma. Qui è possibile studiare e testare diverse soluzioni in ambienti reali e virtuali, riproducendo infiniti scenari di utilizzo.

Di guida autonoma si parla sempre più spesso e - nel lungo periodo - sarà normale veder circolare delle auto che guidano da sole. Anche sulle nostre strade. Per raggiungere quest'obiettivo, però, c'è ancora molto lavoro da fare, occorre lavorare sia sulla tecnologia installata sulle vetture sia sulle infrastrutture (strade, segnaletica etc.). Un aspetto fondamentale, poi, è conquistare la fiducia degli utenti, tanto quella di chi dovrà sedere su un'auto controllata da un computer quanto quella dei pedoni.

Sono diverse le aziende impegnate a testare prototipi di auto a guida autonoma. Un gran fermento che vede coinvolte le case produttrici di veicoli, le grandi aziende tecnologiche come Google e una miriade di aziende più piccole. Tra queste c'è AstaZero, azienda svedese che ha realizzato a Sandhult - nel sud della Svezia - un sito di prova per i vecioli a guida autonoma dotato di soluzioni tecnologiche estremamente avanzate.

A parlarne in un'intervista ad Automotive News è Peter Janevik, CEO di Asta Zero che ha spiegato cosa rende unico il sito di test svedese e perché è così importante essere trasparenti su ciò che le automobili autonome possono e non possono fare. Secondo Janevik, AstaZero ha creato un ambiente di test unico, che sfida davvero i veicoli a guida autonoma e i sistemi tecnologici che li equipaggiano.

Il centro test dedicato alla guida autonoma è costituito da un piccolo ambiente urbano con un incrocio e alcuni paesaggi ispirati al quartiere Harlem di New York. Ma grazie alla realtà virtuale è possibile simulare qualsiasi situazione del traffico in qualsiasi città - ad esempio, una giornata trafficata intorno all'Arc de Triomphe di Parigi - e fonderlo con veicoli e persone reali, posizionate attorno alla pista. Questo significa essere in grado di creare un livello completamente nuovo di complessità del traffico e testare come i veicoli autonomi condividano la strada con altri veicoli, ciclisti e pedoni.

Oltre ad eseguire test sulla guida autonoma, AstaZero è stata la prima azienda ad ottonere l'autorizzazione a condurre test in 5G. E' un aspetto chiave della mobilità del futuro perché, se si dispone sia della connettività tra diversi veicoli sia di qualla tra i veicoli e le infrastrutture stradali, sarà possibile far prendere delle decisioni automatizzate ai sistemi di guida autonoma. Ad esempio, sarà possibile decidere chi dovrà passare per primo ad incorci ed intersezioni, arrivando addirittura all'eliminazione della segnaletica stradale.

Il centro test di AstaZero è di proprietà del RISE (Research Institutes of Sweden) e della Chalmers University of Technology. Ha come clienti produttori di auto e fornitori di sistemi tecnologici e tutti i clienti e gli operatori che intendono condeurre i di test ricevono un addestramento sia sul funzionamento del sito sia sulle procedure di sicurezza.

Guida autonoma: c'è da lavorare sulla ricerca e sulla fiducia


Oltre che sugli aspetti tecnici del centro test di AstaZero, il CEO Peter Janevik si è soffermato anche sul tema della fiducia - ancora tutta da costruire - verso la guida autonoma: "Dobbiamo procedere con cautela e essere molto trasparenti riguardo alle capacità delle auto a guida autonoma, soprattutto su cosa possono o non possono fare. Abbiamo bisogno di fare ricerca su tutti gli elementi che contribuiscono alla costruzione della fiducia, perché la fiducia è qualcosa che diamo per scontato con i conducenti umani, ma è così anche con un computer?"

Janevik si è soffermato anche sulle sfida ancora da affrontare prima di implementare la guida autonoma: "Dall'esperinza maturata dei test, direi che un esempio eloquente è l'affidabilità dei sensori: abbiamo bisogno che siano affidabili nella pioggia irlandese o sulla neve svedese, oppure in condizioni di scarsa illuminazione. Dobbiamo sviluppare metodi di test ripetibili, e la lista di sfide da affrontare è ancora lunga".

Continua Janevik: "Una macchina senza volante in grado di gestire qualsiasi condizione ambientale è ancora lontana. È inoltre necessario standardizzare i protocolli di controllo di prova in modo che i test in Svezia possano essere confrontabili con i test effettuati negli Stati Uniti o in Corea del Sud. Dobbiamo arrivare a un punto in cui diversi sensori riconosceranno qualsiasi utente della strada: ad esempio, dovranno concordare che l'oggetto che hanno davanti sia un'auto in movimento piuttosto che un ostacolo fisso e agire di conseguenza".

 

 

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