Auto elettriche: il nuovo corso di Bertone

Il brand Bertone sarà rilanciato nel mondo automotive con un nuovo marchio appositamente creato, Dianchè, ma la società non si limiterà solo alla produzione di auto elettriche, ma ha come obiettivo quello di proporre una serie di soluzioni integrate insieme a servizi di mobilità urbana.

Torna alla ribalta lo storico marchio Bertone annunciando un progetto a zero emissioni tutto Made in Italy. Al centro di questo rilancio di Equiventia Capital Partners, una società italiana con sede a Padova e che opera nel settore degli investimenti industriali avanzati ha affidato alla Flymove Holding Limited di Londra di promuovere un'iniziativa su scala internazionale che prevede l'impiego di soluzioni integrate di mobilità sostenibile.

Il progetto prevede il supporto di una serie di aziende del settore come Energica, costruttore italiano di moto elettriche, fornitore ufficiale della MotoE e Akka Technologies, la multinazionale che opera nel settore automotive e proprietaria del marchio Bertone. In totale saranno ben dieci le aziende coinvolte questo ambizioso progetto.

Il brand Bertone sarà rilanciato nel mondo automotive con un nuovo marchio appositamente creato, Dianchè, ma la società non si limiterà solo alla produzione di auto elettriche, ma ha come obiettivo quello di proporre una serie di soluzioni integrate insieme a servizi di mobilità urbana. Un esempio su tutti è lo sviluppo del prototipo VTOL, l'aereo elettrico a secolo verticale, simile al progetto Uber Elevate, che potrà contare sul battery swap, ossia la possibilità di sostituire le batterie scariche con quelle cariche per ridurre i tempi di rifornimento.

Anche le automobili del marchio Dianchè by Bertone usufruiranno di questa tecnologia (BSS). Le auto verranno prodotte sfruttando la piattaforma Dianchè Smart Mobility Platform, Smp, basata proprio sulla tecnologia di scambio rapido della batteria. Due le city car elettriche: la Dianchè BSS City Car One, piccola e dedicata ai giovani e la Dianchè BSS City Car One ideata per utilizzi urbani differenti.Le city car saranno prodotte in Cina e vendute a prezzi contenuti perché, come dichiarato dalla casa, il prezzo non include il costo delle batterie.

Saranno tre le versioni sportive proposte dal nuovo brand: la Dianchè BSS GT One, un prototipo sviluppato dall'azienda Flymove, la Dianchè BSS GT Two Pikes Peak pensata per gareggiare nel 2020 alla famosa corsa in salita in Colorado e, infine, la Dianchè BSS GT Cube, una full electric con propulsori da 300 kW su ogni asse in grado di sviluppare una potenza di 816 CV, una velocità massima di 350 Km/h e uno scatto da 0 a 100 Km/h in soli 2,2 secondi pronta a partecipare ad importanti gare a partire dal prossimo anno. Le auto sportive prodotte da Flymove verranno prodotte in Italia e verrà lanciato anche il Flymove Motorsport Team guidato dal pilota e team manager Enric Codony in vista della partecipazione al Pikes Peak.

Il sistema di scambio BSS è stato sviluppato dalla Picchio Racing, azienda marchigiana. Gli impianti di scambio si chiameranno Poe Station e saranno alimentati da energie proveniente solamente da fonti rinnovabili. Parliamo di una tecnologia abbandonata da Tesla ma tornata in auge ultimamente. Flymove inizierà ad installare un numero di stazioni sufficienti per il fabbisogno italiano prima di espandersi in Europa, Cine e Stati Uniti. Entro il 2026 prevede di installare ben duemila stazioni.

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