Auto storiche elettriche: un kit di Aston Martin

La casa inglese sta sperimentando una cassetta di conversione, rimovibile, da applicare ai suoi modelli storici. Il primo test su una DB6 MkII Volante del 1970

Auto storiche elettriche

Aston Martin sta sviluppando un kit di conversione per applicare un motore elettrico alle sue auto storiche. L'idea di auto storiche elettriche ogni tanto rimbalza in giro. La prima considerazione che viene in mente è quanto possa restare di autentico in quell'auto dopo un'operazione del genere: se è storica, deve restare storica, altrimenti diventa una replica, tutta un'altra cosa. Non si capisce che senso abbia pretendere di modernizzare il motore quando tutto il resto della vettura ha l'età che ha. Se si vuole un'auto al passo coi tempi per la circolazione quotidiana, se ne compra una nuova. Un'auto classica, al netto delle speculazioni, è soprattutto un omaggio al passato e una testimonianza del momento storico in cui fu costruita; una sorta di documento non solo dal punto di vista meccanico e industriale ma anche sociale e culturale. E' la ragione per cui la quotazione di un'auto antica sale di parecchio se essa è conservata o restaurata mantenendo il più possibile i componenti originali. Applicarle un anacronismo come un motore non esistente all'epoca in cui è stata costruita, la rende qualcosa di falso.

 

Aston Martin, auto storiche elettriche reversibili


Auto storiche elettriche

Tuttavia all'Aston Martin non sono impazziti, queste cose le sanno benissimo. Utilizzando un approccio pragmatico al problema, si sono chiesti: e se un giorno le autorità dovessero vietare la circolazione nei centri urbani a tutti i veicoli a combustione, compresi quelli storici? Data la malattia infettiva di cui soffrono i politici (oggi, ieri e domani), la "demagogite", non è da escludere. E poi c'è sempre il valore d'immagine dell'operazione, costruirsi una reputazione come costruttore elettrico, vista la prossima uscita della Rapide E. Ad ogni modo, i tecnici della casa inglese hanno pensato ad un kit reversibile. La chiamano "cassetta", viene da pensare alle mitiche cassette di elaborazione dell'Abarth negli anni '50 e 60' per le Fiat 600 e 500.

L'apparato è quindi rimovibile. Si applica tra il motore originale e la trasmissione, contiene motore e batteria. Alcuni cavi lo collegano all'impianto elettrico dell'auto. Un display sulla plancia è il terminale per la sua gestione. Il primo kit sperimentale è stato applicato ad una Aston Martin DB6 MkII (Mark 2, seconda serie) Volante, cioè spider nel linguaggio della marca britannica; è un modello del 1970. Non sono stati diffusi altri dettagli sul progetto. Si sa solo che le conversioni per le auto dei clienti che le richiedessero, cominceranno nel 2019. La perplessità è forte.

  • shares
  • Mail