Volkswagen Golf VI - nuovi dettagli

VW Golf VI - foto spia

Da Auto Bild alcune informazioni in più sulla VW Golf VI, in arrivo l'anno prossimo (aprile 2008), dopo le foto spia che abbiamo visto ieri.

La Golf VI sarà molto simile alla Golf V, ma non dovrebbe soffrire dei difetti che la rendono troppo costosa da produrre: non sarà altrettanto complessa, non sarà altrettanto piena di "tecnologie fine a se stesse", non sarà così ricca di varianti che vendono poco. A quanto pare (e lo scrive Auto Bild!) "la produzione della Golf V dura il doppio di quella di una Toyota Corolla, senza che offra la stessa affidabilità". L'altro problema è che per raggiungere gli obiettivi in termini di numeri è stato necessario offrire una gran quantità di modelli speciali, che distruggono i margini di profitto.

L'arrivo del nuovo boss del gruppo VAG, Martin Winterkorn, ha dato il via ad una rapida accelerazione del piano di rimpiazzo, compreso il rifacimento dell'estetica disegnata da Murat Günak, che non è piaciuta per nulla a Winterkorn (soprattutto nel frontale), che ha affidato a Walter De' Silva il compito di fare ritocchi entro l'aprile 2008.

Gli ingegneri VW hanno lavorato a tutti i dettagli che permetteranno di risparmiare durante la costruzione della Golf VI: dai pannelli in metallo dal forma più facilmente lavorabile alle portiere drammaticamente semplificate (che però garantiscono un ottimo accoppiamento, isolamento dal rumore e tenuta), alla riduzione della complessità delle finiture ad un nuovo assale posteriore.

All'interno VW intende far tornare la Golf a livelli di riferimento nel segmento, con livelli di allestimento ben distinti, una GTI più sportiveggiante e ai vertici una Golf super-lusso e la R32.

Il numero di motorizzazioni scenderà a da 13 a 10. Alla base ci sono due motori benzina senza iniezione diretta, un 1.4 da 80 cavalli e un 1.6 da 102cv. Seguono i 1.4 TSI, uno con solo turbocompressore da 120 cv e uno twin-charger da 150 cv. Si sale poi al 2.0 litri TFSI da 200 cv e al 3,2 VR6 da 250 cv della R32. I motori diesel partono da un 1,6 TDI da 90 cv, salgono al 1,9 TDI da 105 cv per arrivare ai due 2.0 TDI common rail da 140 e 170 cv.

Molti di questi motori potranno essere accopiati ai cambi DSG (che passeranno progressivamente dai 6 ai 7 rapporti) e alla trazione integrale 4Motion (salvo il TDI da 170 cv e il 2.0 TFSI). Infine, si discute di un motore 3,0 litri VR6-TDI disponibile in tre power-step.

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