Luglio tempo di bilanci: il primo semestre della Renault


Come di consueto, appena superata la metà dell'anno solare, le case costruttrici fanno il bilancio sui risultati commerciali dei primi sei mesi dell'anno, ed ecco che dopo Ford -che ha colto tutti di sorpresa tornando in positivo- è la volta di Renault, altra Casa che non naviga in buone acque. I primi sei mesi del 2006 per i francesi sono "da interpretare": utile netto in tracollo (-20,6%) e fatturato in discesa (-1,4%), si scontrano con l'ottimo risultato dei profitti operativi (+22%) che raggiungono i 722 milioni di euro ed il margine sui ricavi che sale al 3,5% contro il 2,8 del primo semestre 2006.

Anche il fatturato non cresce, anzi si attesta a 19,567 mld di euro, in calo dell'1,5%, così come i volumi di vendita che globalmente fanno registrare un secco -3,7% (1.267.051 veicoli venduti nel mondo). Questo dato diventa però più significativo se si considerano separatamente le consegne in Europa Occidentale dove il marchio non riesce ad arginare la sua emorragia di clienti (-9,1%), da quelle nel resto del mondo dove Renault riesce a mettere a segno un ottimo +10,2%. Del tutto negativo il contributo della controllata Nissan, che lo scorso anno partecipava al bilancio con 1010 mln di euro, contro i soli 615 di quest'anno.

Che indicazioni trarre da questo mare di cifre? Il presidente Carlos Ghosn si mostra ottimista dichiarando che il periodo nero è ormai agli sgoccioli e che in Europa si è imboccata la strada giusta, nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare. Riusciranno Twingo e nuova Laguna a risollevare le contraddittorie sorti del colosso francese?

Via | Quattroruote

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