Parcheggiatori abusivi: ora c'è anche l'arresto

In un emendamento aggiunto dal Senato al decreto sicurezza i recidivi e coloro che impiegano minori verranno multati in modo più pesante e arrestati. Testo in esame alla Camera

Parcheggiatori abusivi

Uno sconto e un'aggravante: il decreto sicurezza, approvato dal Senato il 7 novembre con modifiche e ora all'esame della Camera, ha introdotto due variazioni sul contrasto ai parcheggiatori abusivi, fenomeno già punito a livello teorico dal Codice della strada ma che nei fatti è esploso negli ultimi anni, raggiungendo livelli preoccupanti; perché ora gli abusivi spesso aggiungono vere e proprie minacce fisiche contro i malcapitati automobilisti che vengono intrappolati. Vediamo in breve cosa è cambiato, ricordando sempre che al momento il decreto sicurezza non è ancora una legge definitiva dello Stato. La Camera potrebbe nuovamente modificare il testo, quindi esso tornerebbe al Senato per approvare le nuove variazioni, eccetera. Il 3 dicembre, in caso di mancata conversione, il decreto scadrà.

Parcheggiatori abusivi: le novità del decreto sicurezza


Nell'ipotesi che il decreto sicurezza venga confermato a Montecitorio senza ulteriori variazioni, verrà modificato l'articolo 7 del Codice della strada. Al testo originale del decreto è stato aggiunto un emendamento che sostituisce il comma 15-bis come segue: "Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare senza autorizzazione l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 771 ad euro 3.101. Se nell'attività sono impiegati minori, o se il soggetto è già stato sanzionato per la medesima violazione con provvedimento definitivo, si applica la pena dell'arresto da sei mesi a un anno e dell'ammenda da 2.000 a 7.000 euro. È sempre disposta la confisca delle somme percepite, secondo le modalità indicate al titolo VI, capo I, sezione II".

Rispetto all'articolo attualmente in vigore, viene diminuita la multa per la prima violazione (oggi va da 1.000 a 3.500 euro); ma è stata introdotta una punizione pesante per i recidivi e chi impiega minori. Infatti oggi l'unico provvedimento è il raddoppio della sanzione. Invece la nuova norma quasi triplica il minimo e aumenta il massimo. Soprattutto introduce l'arresto.

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