Formula 1 GP Messico 2018: il commento della gara

Il commento del GP del Messico di Formula 1, che ha visto il successo di Max Verstappen ed Hamilton laurearsi campione del mondo.

Formula 1-GP Messico 2018-Gara - Verstappen

Tequila, sudore, teschi, wrestlers e Verstappen. Purtroppo per tutti il ragazzo impara dai suoi errori ed impara in fretta. Va di fretta in pista, l’abitacolo è il suo habitat, il suo elemento naturale, al di fuori di esso è in perenne imbarazzo. Mentre festeggia, durante le interviste, nella passerella che lo porterà sul podio, probabilmente anche al check in dell’albergo. Ma questa è un’altra storia.

Arriva in Formula 1, arrivandoci ovviamente di fretta, per vincere e riscrivere la storia. Sabato però manca un appuntamento importante con la storia, non ha scusanti, non è possibile replica. Max perde l’ultima occasione per affermarsi come il poleman più giovane di sempre. Sembra assurdo ma il ragazzo non ha mai fatto una pole position.

Ricciardo, pole position. Furbo, veloce, vendicativo. Sbriciola i sogni di gloria e grandezza del team di Milton Keynes. In Red Bull lo hanno abbandonato subito dopo Montecarlo ed Helmut Marko nemmeno sapeva ci fosse in Messico. Difatti sbatte i pugni, sbuffa, inveisce. Ironia della sorte, Ricciardo fu la scintilla del trasferimento di Vettel in Ferrari ed ora, proprio lui che non vuole vivere nell’ombra di nessuno, andrà in Renault e Vettel rimarrà il più giovane poleman di sempre.

Formula 1 GP Messico 2018 - Ricciardo

Qualifiche a parte, non c’è storia. Come lo scorso anno. Max fa ciò che vuole, quando vuole. Un assolo magnifico. Tutti soffrono, le Pirelli proprio non funzionano, nessun colore è quello giusto, strategie differenziate all’interno delle squadre per cercare di limitare il graining. Ma Max non se ne cura, accelera e vince. Gli altri, si leccano le ferite. Ci ha provato Hamilton in partenza a braccarlo ma il tentativo è stato vano.

Ci ha provato Seb, autore di una gara maiuscola e di sorpassi incredibili, provando ad andarlo a prendere con gomme più fresche ma è durato 3 giri. Il povero Ricciardo patisce problemi di motore sin dall’inizio della gara, tant’è che lo sverniciano già in partenza, poi una lunga agonia fino a rompere di nuovo. Max semplicemente imbattibile in Messico.

GP Messico 2018 - Vettel

La gestione delle gomme è parsa problematica per tutti da subito. Il tracciato è situato ad oltre 2000 metri, l’aria a causa di ciò pesa meno e produce meno carico aerodinamico mentre sul fronte motoristico le perdite prestazionali sono marginali, la rarefazione viene compensata con pressioni di sovralimentazione più alte. La Red Bull conferma la propria superiorità telaistica, tant’è che monopolizza la prima fila, è l’unica vettura che può spingere per tutto il giro. Gli altri, devono gestire.

La gomma non è sufficiente a chiudere un giro tirato di qualifica. C’è chi le conserva nel T1 per poi tirare nel T2 e T3 e c’è chi spinge come un forsennato da subito per poi essere massacrato cronometricamente nello stadio finale e la lunga destra che immette sul rettifilo. I piloti stessi gestiscono le vetture con estrema cura, aggrediscono poco i cordoli pur essendo molto bassi, sono in perenne scivolamento. Un disastro, insomma, per chi non ha Newey nel box. Hamilton vince il suo quinto mondiale con una gara opaca, essendo un campione ed uno showman lo sa bene, difatti saranno opachi anche i suoi burnout ed i suoi festeggiamenti al box. Comunque una stagione grandiosa.

GP Messico 2018 - Hamilton

La Mercedes naufraga invece. Buchi aperti, buchi chiusi, commissari che se ne tirano fuori in Messico poiché la storia è brutta e torbida. La dichiarazione ufficiale del Team è di averli chiusi sia in Texas sia in Messico per non macchiare il Mondiale, alimentando ancora più il sospetto. Per le interpretazioni legali dei regolamenti ci sono reparti specializzati nei team e c’è la FIA che cerca di coordinare il tutto. Le prestazioni, invece, parlano chiarissimo. Due gare coi buchi chiusi, due gare perse. Il resto son chiacchiere, scartoffie, cavilli legali.

GP Messico 2018 - Hamilton Campione

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