Guida autonoma: Ford brevetta la sterzata con lo smartphone

La casa dell’Ovale Blu deposita un brevetto per controllare i veicoli a guida autonoma usando lo smartphone, come in un videogioco.

Controllare un’auto a guida autonoma con lo smartphone? Potrebbe sembrare un non senso o una idea molto strana, ma per Ford non è così: la casa dell’Ovale Blu ha infatti registrato un brevetto relativo proprio a questo.

Il brevetto in questione, US 10.081.387 B2 del 25 settembre 2018, descrive due modalità di controllo di un’auto autonoma in “modalità di guida non autonoma“.

Si tratta in pratica di due modi per controllare una macchina che si guida da sola facendogli fare delle manovre che non è programmata per fare. Se ad esempio l’auto che guida da sola deve entrare in una strada privata non tracciata nelle mappe del software di gestione è necessario prenderne il comando e farglielo fare.

E siccome secondo molti il futuro della guida autonoma sarà un’auto senza neanche il volante, bisognava trovare un dispositivo per controllare il veicolo.

Ford immagina tutto questo con due modalità differenti: la prima prevede che lo smartphone sia utilizzato, in posizione orizzontale, come sostituto del volante. Né più né meno di come oggi lo si usa in alcuni videogame di guida sportiva.

Il sistema di gestione esegue la sincronizzazione tra l’auto e il dispositivo mobile, che deve stare in posizione “dritta” per sincronizzarsi con l’auto quando ha lo sterzo in posizione centrale.

Dopo averlo fatto, il veicolo utilizza il giroscopio e l’accelerometro dello smartphone per determinare quando e quanto girare le ruote ed effettuare la conseguente sterzata.

Il secondo modo prevede che il guidatore ex passeggero usi uno schermo su cui è proiettato un volante virtuale e tramite il dito indichi la direzione verso dove l’auto deve andare.

In entrambi i casi non si tratterebbe di modalità di guida completamente manuale: d’altronde è improbabile pensare di affidare ad uno smartphone o uno schermo touch il controllo di un veicolo di quasi due tonnellate, lanciato a velocità magari in autostrada.

Al contrario, l’auto continua a guidarsi da sola ma viene “indirizzata” dal controllo manuale del passeggero-guidatore. Ad esempio nel caso di un cambio di corsia in un viaggio in autostrada: se i passeggeri preferiscono la corsia di destra, magari per vedere meglio il panorama, perché impedirglielo?

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