Tesla: Musk patteggia e si dimette da presidente

Il CEO e presidente del più famoso brand di auto elettriche patteggia con la SEC dopo l’accusa di frode: pagherà una multa e verrà controllato.

Il CEO e presidente di Tesla Elon Musk ha 45 giorni di tempo per presentare le sue dimissioni dalla carica di Chairman (presidente) e non potrà riassumerla per almeno tre anni, pur restando CEO (cioè amministratore delegato) della società che produce auto elettriche.

Inoltre Tesla dovrà pagare 20 milioni di dollari di multa per non aver controllato a sufficienza il comportamento del (ex) suo presidente e altrettanti ne dovrà pagare Musk.

Sono le conseguenze dell’accordo raggiunto tra Tesla, Musk e la SEC americana dopo che quest’ultima ha formalmente accusato l’imprenditore di frode e false comunicazioni agli azionisti nel corso dell’ormai famosa vicenda del “delisting” di Tesla.

Inoltre, sempre in seguito all’accordo con la SEC, Tesla dovrà nominare un comitato di sorveglianza con diversi compiti tra i quali anche quello di controllare e approvare qualsiasi comunicazione pubblica di Musk, Twitter compreso. Infine Tesla dovrà nominare due nuovi direttori indipendenti che entreranno a far parte del Consiglio d’Amministrazione a tutela degli interessi degli investitori istituzionali.

Questo perché Elon Musk è il fondatore di Tesla e il suo maggior azionista, ma la sua quota ammonta a circa il 22% e il resto delle azioni sono in mano ad altri soggetti privati, banche e fondi di investimento americani ed esteri.

Tutte queste condizioni dovranno essere approvate da un tribunale civile affinché diventino operative.

E’ la prima volta nella storia che un imprenditore viene messo sotto tutela di un comitato per il suo uso di un social network.

Il pacchetto completo di rimedi e sostituzioni annunciati oggi è specificamente progettato per affrontare la condotta errata in questione rafforzando la governance e la supervisione aziendale di Tesla al fine di proteggere gli investitori“, ha affermato Stephanie Avakian, condirettore della Enforcement Division della SEC.

Le recenti vicende di Tesla e del suo fondatore hanno fatto letteralmente crollare il titolo in borsa: se ai primi di agosto Musk prometteva 420 dollari ad azione per ritirare l’azienda dalla borsa (cioè il 20% in più del valore del titolo in quei giorni), oggi le azioni Tesla valgono 265 dollari a Wall Street.

Il valore di mercato dell’azienda, in meno di due mesi, è sceso da 65 a 45 miliardi di dollari. Cominciano a girare voci di una possibile acquisizione dell’azienda da parte di altre case automobilistiche, interessate sia alla gamma attuale sia al brand Tesla che ha ancora un forte appeal tra i potenziali clienti.

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