Guida autonoma: nasce il Driving Simulation Center di Bmw

A Monaco un centro per lo sviluppo della tecnologia di guida autonoma, per un investimento da 100 milioni di euro

Era un po’ che non si sentiva parlare di Bmw nei “corridoi della guida autonoma”. L’ultimo annuncio in merito c’era stato lo scorso dicembre, nel quartier generale di Monaco di Baviera: Klaus Frolich, membro del cda, aveva affermato che, se ce ne fossero state le condizioni (di legge e di mercato), il gruppo si sarebbe fatto avanti già a partire dal 2021 con veicoli autonomi di livello 5, grazie a un’intesa con Mobileye e Intel. Poi più niente: ma si sa, se i tedeschi si mettono in testa una cosa è molto difficile farli desistere.

A Monaco, infatti, tra il Projekthaus e il Centro di prova aerodinamico, avrà presto sede il nuovo Driving Simulation Center del gruppo dedicato all’autonomous driving, forse già a partire dal 2020: i lavori, iniziati in agosto, porteranno alla costruzione di centro di circa 11.400 metri quadrati, al cui interno saranno ospitati 14 simulatori e diversi altri laboratori, per un totale di 157 ricercatori. Un investimento da circa 100 milioni di euro.

I simulatori che verranno utilizzati per condurre i test, serviranno innanzitutto a confrontare i risultati ottenuti da hardware e software con quelli rilevati su strada. Uno dei due simulatori che verranno impiegati è in grado di generare forze di accelerazione longitudinale e trasversale fino a 1,0g, in modo tale da riuscire a riprodurre manovre di frenata, sterzata, arresto e forte accelerazione laterale in curva.

Il Driving Simulation Center di Bmw

I sistemi da sottoporre a questi test vengono installati su un veicolo prototipo che, a sua volta, sarà collegato a una piattaforma all’interno della cupola del simulatore. Questa, posizionata su un sistema elettromeccanico a sei piedi, le consentirà di effettuare movimenti trasversali, longitudinali e rotazionali.

Infine, a dare ancora più l’idea di una simulazione di guida, saranno presenti degli schermi su cui verranno proiettate delle immagini di guida. Ci sarà poi un’ulteriore simulazione che è quella sonora, la quale si adatterà a tutte le diverse situazioni proposte nelle simulazioni. Le prove virtuali di collaudo non saranno eseguite soltanto da ingegneri e professionisti, ma anche da “semplici” clienti, così da avere sempre più riscontri con le condizioni di guida reali.

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