WLTP: il 1 settembre ha debuttato il nuovo sistema di omologazione

Ha appena debuttato il nuovo sistema di rilevamento di consumi ed emissioni WLTP che ha così definitivamente mandato in pensione il vecchio ciclo NEDC.

Quante volte viaggiando con l’auto appena acquistata, nella guida di tutti i giorni – ci siamo accorti quanto i consumi dichiarati dalla casa non fossero proprio in linea con quelli reali? Spesso, oseremmo dire sempre. Questo in virtù del fatto che il vecchio sistema di rilevamento dei consumi NEDC non fosse proprio tarato su quello che è un utilizzo abituale di un’automobile. Tante le polemiche a tal riguardo, con buona pace dei consumatori. Oggi però la situazione è destinata a cambiare, per una volta a favore degli automobilisti, ed ecco debuttare il nuovo sistema di rilevazione battezzato WLTP. L’acronimo è di quelli complicati, è vero, e sta per “Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure” – di fatto un sistema decisamente diverso rispetto a quello che va a sostituire e allo stesso tempo più attendibile.

Le differenze tra NEDC e WLTP sono davvero marcate e basta leggerle per capire quanto il dato dichiarato in relazione ai consumi e alle emissioni delle automobili sia destinato ad esser letto al rialzo. Ma andiamo con ordine. 

Si parte con le tempistiche con le quali si svolge il test che passa dai 20 minuti del sistema NEDC all’attuale mezz’ora del WLTP. Ma non solo. La velocità media del nuovo sistema di rilevazione passa da 34 a 46,5 Km/h con punte di velocità massima di 131 Km/h – a fronte dei precedenti 120. In totale cresce anche il numero dei chilometri percorsi durante la prova che passa così da “vecchi” 11 Km ai “nuovi” 23,2. Inoltre, a differenza che in passato, le vetture sottoposte a test dai diversi stili di guida, ben quattro: da velocità basse, medie, alte e molte alte. 

Anche il peso della vettura è tra le novità del nuovo ciclo di misurazione e anche qui l’attendibilità tende ad alzare di molto l’asticella in direzione di un risultato molto più vicino a quello reale. Il vecchio “”modus operandi” NEDC prendeva infatti in esame i modelli più leggeri, considerati alla “base” tra gli allestimenti disponibili. Il nuovo sistema WLTP prende invece in oggetto – dello stesso modello – sia quelli meno costosi che le varianti considerate “top di gamma”.

Nulla cambia infine per coloro che hanno acquistato un’automobile prima dell’entrata in vigore del nuovo ciclo WLTP. Per tutti quei modelli resteranno validi i consumi dichiarati dal vecchio sistema NEDC, con le sole nuove immatricolazioni a dichiarare i nuovi risultati. Facile quindi che a parità di modello, ma con differente “data di nascita”, assisteremo a discrete discrepanze. Non a caso nello scorso mese di luglio abbiamo assistito ad un incremento delle vendite di auto, proprio grazie ai forti sconti sugli ultimi modelli omologati con ciclo NEDC. Ma questa è un’altra storia.

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