La città di New York potrebbe chiudere in parte al traffico

Il problema del traffico congestionato e spesso bloccato attanaglia la città di New York come molte altre metropoli in tutto il mondo, al pari della carenza di parcheggi. Ora Jim Gehr, consulente urbanista specializzato nella soluzione e nell’alleggerimento di queste criticità, propone la sua ricetta, già sperimentata a Londra e Copenhagen e in via di

di Ruggeri

Il problema del traffico congestionato e spesso bloccato attanaglia la città di New York come molte altre metropoli in tutto il mondo, al pari della carenza di parcheggi. Ora Jim Gehr, consulente urbanista specializzato nella soluzione e nell’alleggerimento di queste criticità, propone la sua ricetta, già sperimentata a Londra e Copenhagen e in via di adozione a Stoccolma, Oslo, Edimburgo, Città del Capo, Zurigo e Melbourne.
In pratica l’obiettivo è quello di allontanare il traffico privato dal centro della megalopoli, favorendo al contempo la vivibilità per i pedoni (soluzione necessariamente adottata da tempo nei centri storici italiani). Il piano di Gehr per Manhattan includerebbe la chiusura quasi totale al traffico nella frequentatissima Times Square, l’eliminazione di alcuni parcheggi in favore di più ampi marciapiedi, parchi, panchine e locali all’aperto. Il risultato finale sarebbe una città a misura di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.
Mentre alcuni si sono già dichiarati contrari all’idea, pare che il sindaco della “Grande Mela” Michael Bloomberg e alcune influenti organizzazioni civiche e commerciali vogliano dare ascolto al nuovo bonificatore di città, assumendolo come consulente del dipartimento municipale dei trasporti.
Via | Autoblog.com

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