Auto storiche Maserati: all’asta la 5000 GT di Little Tony e Joe Walsh

Un rarissimo esemplare carrozzato da Allemano, appartenuto al cantante romano e anche al chitarrista degli Eagles

Dalla musica dei motori a quella delle note. Una splendida e rarissima coupé dei primi anni 60, emblema delle auto storiche Maserati: una 5000 GT carrozzata da Allemano sta per essere venduta da RM Sotheby’s, nell’asta che si terrà il 5-6 settembre a Londra. Uno dei soli 22 mai prodotti, questo esemplare è stato valutato 1,2 milioni di sterline, pari ad 1,34 milioni di euro.

La storia di questa specifica vettura, telaio AM103-026, è particolare. Prodotta nel 1962, venne inizialmente acquistata da Alfredo Belponer, fondatore della scuderia Brescia Corse, il quale la portà in gara nel 1964 al Gran Premio GT di Monza. Successivamente venne acquistata nello stesso anno dal cantante romano Little Tony (Antonio Ciacci).

Diversi anni dopo l’auto prese la via della California, anzi dell’Hotel California. Fu infatti accquistata da Joe Walsh, il chitarrista degli Eagles. Il quale l’apprezzò al punto da citarla in una delle sue canzoni da solista, “Life’s Been Good”. E’ poi passata di mano fra diversi importanti collezionisti. Tra il 2007 e il 2009 è stata sottoposta ad un profondo intervento di restauro.

La Maserati 5000 GT venne presentata nel 1959. Fu una splendida gran turismo che rivaleggiò ad armi pari con le Ferrari in quanto a prestazioni e stile. Era una vera e propria supercar, poiché montava il mostruoso motore V8 4.5 da 340 cavalli sviluppato nel 1957 per la 450 S da corsa, rimasto però inutilizzato a causa del cambio di regolamenti dopo la tragedia di Guidizzolo alla Mille Miglia; per limitare le potenze venne stabilito un limite di 3 litri alle cilindrate.

Tale modifica regolamentare spinse la casa modenese a ritirarsi dalle competizioni. Il motore venne quindi adattato ad un modello stradale. L’occasione fu un’ordinazione da parte dello Scià di Persia di una versione speciale ed esclusiva della 3500 GT.

Alfieri Maserati quindi progettò una coupé evoluzione di quella vettura, appunto la 5000 GT. Essa fu disegnata da diverse carrozzerie, perché spesso venivano realizzate su misura per i ricchissimi clienti, come Gianni Agnelli e l’Aga Khan: Touring Superleggera, Frua, Pininfarina, Ghia, Bertone, Vignale; ma per la maggior parte, 22 appunto, uscirono dalla matita di Serafino Allemano. Proprio la 5000 GT fu uno dei suoi lavori migliori.

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