Guida in stato di ebbrezza: assolto se il tasso alcolemico non è elevato

L'automobilista con un tasso alcolico non troppo elevato va assolto solo se il danno commesso è lieve o non ha procurato danni


Da sempre la guida in stato di ebbrezza è una delle prime cause di incidenti e morti stradali e in Italia è un reato penalmente punito dagli articoli 186 e 186-bis del codice della strada. Ciò avviene sulla base di un test condotto che certifichi un tasso alcolemico nel soggetto superiore a 0,5 g/L, ma una recente sentenza della Corte di Appello di Venezia ha assolto un soggetto da una contravvenzione in quanto il danno o il pericolo cagionato è risultato lieve.

Come riporta il sito Studiocataldi.it, un uomo durante un controllo da parte della polizia stradale è risultato positivo all’alcoltest con una gradazione alcolica nel sangue pari a 1,1 g/L (pari a circa il doppio dei limiti previsti) sia al primo che al secondo test. Condannato in primo grado, l’uomo però si è rivolto alla Corte d’Appello ed in seguito, con la sentenza numero 1989/2018 è stato assolto in quanto è stato ritenuto che la quantità alcolica nel sangue era sì superiore rispetto alla norma ma non elevata da poter causare pericolo o alterazioni psicofisiche del soggetto. In buona sostanza è stato stabilito che il soggetto in questione era si in stato di ebbrezza, ma non eccessivamente da poter commettere reati o pericoli.

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