Corse clandestine: bloccati due giovani a Riccione

Stavano per partire, come in un pessimo film. I Carabinieri sono intervenuti appena in tempo. Denuncia e sequestro delle auto

Corse clandestine? Ma dove siamo, al cinema? Abbiate pazienza per un attimo e leggete questa normativa. E' l'articolo 9-ter del Codice della strada, intitolato " Divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore". Lo riportiamo integralmente: "1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 9-bis, chiunque gareggia in velocità con veicoli a motore è punito con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa da euro 5.000 a euro 20.000.

2. Se dallo svolgimento della competizione deriva, comunque, la morte di una o più persone, si applica la pena della reclusione da sei a dieci anni; se ne deriva una lesione personale la pena è della reclusione da due a cinque anni. 

3. All'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre anni ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. La patente è sempre revocata se dallo svolgimento della competizione sono derivate lesioni personali gravi o gravissime o la morte di una o più persone. Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca dei veicoli dei partecipanti, salvo che appartengano a persona estranea al reato e che questa non li abbia affidati a questo scopo".

L'articolo 9-bis citato nel primo comma si riferisce invece all'organizzazione di competizioni non autorizzate, una fattispecie che copre casi abbastanza differenti. Quindi: fino a 20.000 euro di multa, patente sospesa e veicolo confiscato. Se qualcuno si fa male, si finisce anche in galera e la patente la stracciano. Dovrebbe bastare come deterrente? Figuriamoci.

Le cronache sono invece piene di fatti con elementi che vedono troppi filmacci, credono di essere bravi come Hamilton e Vettel e invece sono solo patetici esibizionisti con tendenze criminali. Perché le corse clandestine non sono nient'altro che omicidi colposi in fase di sviluppo. Il video di questa pagina è solo a titolo di esempio. Non riguarda la notizia in questione ma un episodio del tutto simile avvenuto negli Stati Uniti, altra nazione afflitta da questa piaga.

L'ultimo episodio in ordine di tempo riguardante l'Italia è accaduto nella notte fra il 3 e il 4 agosto a Riccione, nella zona industriale, una pattuglia dei Carabinieri è intervenuta dopo alcune segnalazioni, proprio al momento giusto. Due coupé BMW di qualche anno fa erano affiancate come se fossero sulla griglia di partenza di un gran premio. Motori accesi ad alto numero di giri, fra loro un giovane aveva iniziato un conto alla rovescia per dare la partenza, proprio come nelle peggiori scemenze di Hollywood. Ancora peggio: intorno a loro un pubblico abbastanza numeroso, altri giovani.

Fortunatamente i Carabinieri hanno fatto in tempo a bloccare tutto prima che partissero. I due al volante delle auto, cittadini di San Marino, ventenni, sono indagati per la violazione dell'articolo di legge sopra indicato. Patente ritirata e auto sequestrate. Questa volta è finita bene, nessuno si è fatto male, ma solo perché le forze dell'ordine sono intervenute in tempo. Fino alla prossima sceneggiata per scimmiottare i divi dello schermo. Con la differenza che sulle strade il sangue scorre per davvero.

Ultimo dettaglio: l'unico motivo per cui in questo caso non ci sono stati incidenti è la presenza sul territorio di una pattuglia. Qualcosa che dovrebbe far riflettere certe amministrazioni comunali che pensano solo a piazzare autovelox e telecamere, lasciando invece gli agenti in ufficio a compilare i lucrosi verbali delle multe.

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