Ferrari: brevetto per un turbo elettrico

Il progetto fa a meno del collegamento fisico fra turbina e compressore ed elimina il ritardo di risposta. Vantaggi anche sul suono del motore

Ferrari

La Ferrari ha depositato un brevetto per il controllo di un sistema turbo elettrico. Il progetto è stato depositato all'ufficio brevetti degli Stati Uniti il 16 gennaio e a quello dell'Unione europea il 18 luglio; è firmato da Fabrizio Favaretto.

Il sistema è applicato ad un motore a 4 cilindri. Ciò non significa che a Maranello intendano effettivamente produrre propulsori con frazionamento così ridotto. Lo schema (riprodotto in questa pagina) infatti potrebbe tranquillamente rappresentare un'unità di base con cui assemblare un normale motore ad 8 o 12 cilindri.

Ma come funziona il turbo elettrico progettato dalla Ferrari? In un convenzionale turbocompressore la turbina è fisicamente collegata tramite un piccolo albero al compressore. Quindi i due elementi girano sempre alla stessa velocità e nello stesso momento, quando i gas di scarico attraversano il condotto. Questo nuovo schema invece non prevede un collegamento fisico fra turbina e compressore. Invece la turbina è collegata ad un generatore elettrico; esso carica una piccola batteria convertendo in elettricità l'energia meccanica creata quando i gas di scarico fanno ruotare la girante.

E' quindi il software di gestione a stabilire quando deve ruotare il compressore e a quale velocità, fornendogli l'energia elettrica precedentemente accumulata. Indipendentemente dal funzionamento della turbina. In questo modo è possibile ottimizzare il rendimento delle due componenti, eliminando il classico fenomeno del turbo-lag, cioè il ritardo di risposta del turbo convenzionale.

Ciò è inevitabile perché il turbocompressore meccanico necessita del passaggio dei gas di scarico; quindi a basso numero di giri è poco efficiente. Invece con questo nuovo sistema il compressore può intervenire subito, senza attendere il passaggio dei gas.

C'è anche un altro aspetto interessante di questo brevetto della Ferrari. Una centralina collegata ad un microfono installato nell'abitacolo rileva l'entità del suono del motore; in base a parametri prestabiliti, l'elettronica può quindi variare il funzionamento della turbina elettrica per modificare il rumore in modo da risultare più attraente da sentire.

  • shares
  • Mail