Milano: 7 vigili condannati per corruzione e falso

Dopo quasi dieci anni arriva la condanna definitiva per sette vigili urbani di Milano che vendevano i pass per parcheggiare in centro.


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Sono stati condannati in Cassazione a pene che vanno dai sei mesi ai sei anni e cinque mesi di reclusione i vigili urbani coinvolti nel 2009 nello scandalo dei pass per il parcheggio in centro venduti a cittadini e commercianti. Lo riporta il quotidiano la Repubblica aggiungendo che solo 3 dei 7 agenti della Municipale andranno in carcere.

All'epoca dei fatti, nel 2009, un gruppo di vigili urbani milanesi aveva messo in piedi un vero e proprio traffico di pass. Il gruppo operava nella zona della città compresa tra Porta Venezia e corso Buenos Aires e molti commercianti avevano usufruito dei loro "servizi" acquistando dei pass che non potevano ottenere legalmente.


Infatti le indagini hanno riguardato anche molti cittadini ed esercenti della zona (gli indagati sono stati 70 in totale), che in larga parte hanno preferito patteggiare la pena poco dopo essere stati scoperti. Le cifre pagate variavano tra i 70 e i 100 euro e i pass (c'è anche chi ha speso 400 euro per 5 pass) venivano stampati artigianalmente dai vigili ora condannati.

A casa di uno di loro, un vigile urbano in pensione, nel corso di una perquisizione sono stati trovati 98 pass in bianco, 128 pass già falsificati e una plastificatrice. Non mancavano i pass falsi per le corsie di emergenza e quelli per i parcheggi per disabili. Tutto l'occorrente per trasformare una misura di restrizione del traffico cittadino in un vero e proprio business illegale.


Dopo oltre 9 anni di processi questa vicenda, che ha messo letteralmente sotto sopra il Comando della Polizia Municipale della Zona 2 di Milano, si chiude quindi con condanne definitive anche pesanti ma anche, come spesso avviene in Italia, con parecchi patteggiamenti leggeri e qualche prescrizione.

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