Formula 1 GP Francia 2018: il commento della gara

Lewis Hamilton si aggiudica il GP di Francia davanti a Verstappen e Raikkonen. Il commento della gara di Matteo Babalus.

GP Francia F1 2018-Podio

Alla Mercedes, le preferiscono sottili. Due gare su due dominate con il battistrada sottile portato anche qui da Pirelli. Semplicemente, la loro macchina funziona meglio con queste coperture. Complottisti, tecnici, tifosi o chiunque voi siate, questa è la realtà.

La Ferrari le ha digerite dopo il test di Barcellona ma non le apprezza ancora. Sicuramente le prestazioni sono più vicine alle Frecce d’Argento rispetto al Montmelò, ove subirono una bastonata clamorosa in gara, ma ancora qualcosa non funziona, non è compreso, insomma non gira. Difatti Sebastian gira largo, gira rotondo, non riesce a divorare i cordoli come al suo solito. Sembra guidi sulle tele, sull’umido, sul vetro, insomma non c’è grip e non va oltre la p3 in griglia.

Lewis invece fa ciò che gli riesce meglio ossia attacca a testa basta, spinge, forza, salta sui cordoli e si prende una pole importante. La competitività della Mercedes è avallata dalla p2 di Valtteri, molto vicino al suo compagno. La Mercedes torna a far paura e cessa le lamentele sulla power unit, montando finalmente la nuova e aggiornata unità.

Poi Max, con una Red Bull che si muove tantissimo sulle sospensioni, si schiaccia in velocità e rolla in percorrenza, generando scintille ovunque mentre Ricciardo è un filo più lento ma nettamente meno scintillante e coreografico, indizio importante sulle diverse scelte di set up dei due compagni di squadra. Poi il sosia di Kimi, che ancora non ha capito che il weekend di gara comprende anche le qualifiche, Sainz ed un monumentale Leclerc.

GP Francia F1 2018-Partenza

Pronti, via! Parte a fionda Sebastian, cosciente che Lewis vada braccato sin dall’inizio per non farlo scappare via, visto che il ritmo gara di Ferrari e Mercedes è simile. Purtroppo anche lui è vittima, come Oscar Pettinari, dell’Imbuto della Morte creato da Lewis davanti, Bottas a destra e la fine della pista a sinistra. Molla il gas prima di Valtteri ma inspiegabilmente toppa la frenata e lo centra. Gomma dechapata per il finnico ed ala spezzata per il tedesco.

Non contento, molla una ruotata anche a Grosjean all’ingresso della seconda chicane. Ma alla seconda chicane si danno appuntamento anche i francesini tutto pepe Gasly ed Ocon, seminando la pista di pezzi di carbonio e kevlar ed obbligando la Safety Car ad entrare per permettere la pulizia della pista. Ne approfitta Seb che cambia muso e gomme, tirando così fino alla fine e confidando nella pioggia che, seppur attesa, dà buca a tutti. Lewis scappa via, Vettel rientra in penultima posizione e con 5 secondi di penalità per lo speronamento di Bottas.

GP Francia 2018 - Sainz

Comunque dalla follia delle prime due curve ne escono vincitori Sainz e Leclerc, che guadagnano moltissime posizioni. Sainz addirittura cerca di avvicinarsi alla zona podio grazie ad una mescola di gomme più morbida rispetto a Red Bull mentre Leclerc mostra velocità, consistenza e grinta nella lotta. Ovviamente, con una Sauber, ha subito il ritorno in gara di auto più performanti ma non si è mai tirato indietro nel corpo a corpo. Cattivo sui cordoli come Lewis, morbido e scorrevole come il miglior Kimi nell’epoca Lotus. Continua la sua crescita, il team ha portato degli aggiornamenti aerodinamici e lui continua a tirare fuori il massimo dalla macchina. Bravo è poco.

formula-1-gp-francia-2018-leclerc-gara.jpg

Parlando di Kimi, che ancora una volta non si presenta in pista il sabato mandando un suo sosia, si sveglia dal torpore e rimonta dalla sua pessima posizione in griglia e da una partenza sonnolente fino al gradino più basso del podio, mostrandosi finalmente concreto e veloce dopo il disastro canadese. L’ombra di Leclerc è comunque sempre più ingombrante. Max, rientrando oramai nei ranghi, è il solito mastino, coglie la massima performance dalla sua Red Bull con un Renault spompo in attesa degli Honda, chiudendo secondo.

GP Francia F1 2018- Raikkonen

Quarto Ricciardo alle prese con un’ala disintegrata senza apparenti motivi, quinto Vettel con grandissimo rammarico, in gara la macchina era migliore rispetto alle qualifiche e riusciva a guidare forte e deciso come al suo solito. Immenso il soprasso all’esterno su Alonso con il vincitore della 24h di Le Mans che inoltre finisce in testacoda. Per Fernando la F1 è sempre più lontana, prigioniero di sè stesso, delle sue scelte, delle sue lamentele. Ad oggi non è dato sapere chi rosichi maggiormente tra lui e Montezemolo nel rimembrare un passato molto più radioso del presente. Peccato. Sesto Magnussen sempre consistente in gara e sempre più umiliante per Grosjean, poi Bottas meno incisivo di Vettel nella rimonta, un Sainz graziato dalla VSC in quanto preda di problemi al motore, Hulkenberg e Leclerc.

GP Francia F1 2018-Alonso

Oltre alle classifiche, abbiamo assistito nuovamente ad un GP pimpante e divertente. La partenza caotica ha aiutato così come il layout della pista. Essendo una pista scorrevole, larga e con curve lunghissime, permette ai piloti di scegliere varie traiettorie ed avere incroci di linee mentre battagliavano. Purtroppo il management ha deciso di spezzare il rettilineo del Mistral con una variante che viene usata nelle formule minori, ed è un delitto. E’ come mettere una variante sul rettilineo di Monza o prima dell’Eau Rouge.

GP Francia F1 2018-Hamilton-Vittoria

Siparietto finale in sala stampa con Max che catechizza Seb con le stesse parole delle quali fu vittima ed Hamilton che dopo aver osannato via radio la nazionale inglese di calcio si rifiuta di entrare in sala stampa poiché la luce era troppo alta. Lontani, lontanissimi i tempi di Hunt.

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