Vendite auto Europa: nessuno ferma la Jeep

Il marchio di FCA spazza via il mercato a maggio. Molto bene anche Seat e Jaguar. Unione europea stabile, la Spagna è la migliore. Cala la Germania. Diesel ovunque in caduta libera

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Le vendite auto in Europa a maggio 2018 sono rimaste sostanzialmente stabili. Infatti il dato mensile in UE indica +0,8 rispetto a maggio 2017 (dati Acea, elaborazione Unrae). Sui cinque mesi dell'anno la crescita è del 2,4%. Le performance migliori nell'ultimo mese sono state registrate nei paesi dell'est, al primo posto troviamo la Romania con +43,3%, seguita da Bulgaria (+34,6%) e Lituania (+32,6%).

Per quanto riguarda invece i mercati principali, la migliore è sempre la Spagna: +7,2% a maggio (135.522 nuove immatricolazioni di autovetture). Il trend gennaio-maggio è certamente positivo, +10,6%. Privati e società crescono praticamente allo stesso modo.

Il Regno Unito cresce in modo moderato, +3,4% a maggio con 192.649 immatricolazioni. Ma questo aumento è dato soprattutto dal confronto con l'introduzione a maggio 2016 di una tassa basata sulle emissioni, che aveva provocato un forte calo. I privati salgono, le società calano molto, stabili le flotte. In picchiata le vendite di auto diesel, -23,6%, bilanciate da una forte crescita di quelle a benzina, +23,5%, e tanti saluti alla CO2. Crescono molto le alimentazioni alternative, +36,1%, ma parliamo comunque di sole 11.240 unità nel mese su un totale di 192.649. Il dato sui primi 5 mesi 2018 resta comunque negativo, -6,8%.

La Francia è quasi immobile: +0,1% a maggio con 191.702 immatricolazioni. Per quanto riguarda il dato sui cinque mesi si registra un +3,5%. Sulle alimentazioni, anche Oltralpe i diesel calano in modo decisivo, -7,3% nel periodo gennaio-maggio. La benzina corre, +17%; vanno forte le ibride, +32%, salgono anche le elettriche, +4%.

La Germania a maggio è tornata a scendere, -5,8% corrispondente a 305.057 immatricolazioni. Salgono le vendite ai privati e scendono quelle alle società (che costituiscono il 61% del mercato). Pesante la caduta del diesel, -27,2%. Sale poco la benzina, 6%; forte crescita delle auto elettriche, +52% (ma le immatricolazioni sono state solo 2.310, una quota dell'1%).

Andiamo a vedere le marche nel mercato dell'Unione europea, 28 nazioni (Il Regno Unito uscirà formalmente dall'UE solo il 29 marzo 2019). Osserviamo le performance di maggio, indipendentemente dai volumi, sempre ricordando che è più facile ottenere variazioni percentuali maggiori quando i numeri assoluti sono bassi.

La migliore è sempre la Jeep che cresce del 102,5%, soprattutto grazie all'effetto Compass, 17.916 immatricolazioni del brand nello scorso mese. Vanno molto forte anche Seat (42.460 unità, +25,7%), Jaguar (6.419, +25,4%) e Lexus (3.985 unità, +20,6%). Mese eccellente anche per DS, un +16,9% con 4.423 immatricolazioni. Ottime anche Dacia (53.074 unità, +14,1%) e Alfa Romeo (8.674 unità, +10,8%). Bene tra il 6-7% Honda, Porsche e Volkswagen.

Perde invece più di tutti la Nissan, -16,4% con 38.970 unità. E' seguita dalla Fiat (-11,1%, 75.827 unità). Male anche BMW (-5,7%, 73.549 unità). Negative in zona 5% Mercedes, Opel, Lancia, Audi.

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