Auto più vendute: classifica mondiale gruppi, Volkswagen in testa

Il gruppo tedesco si riprende il primato. Sale FCA. Cresce forte Suzuki. Bene Hyundai e Mercedes. Male Ford, scende anche Honda. Geely da corsa

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Da un punto di vista strettamente aziendale, è più importante la redditività che la quota di mercato. Perché alla fine ciò che conta per gli azionisti, coloro i quali investono capitali nelle società, è mantenere alto il valore dell'azione e ottenere dividendi. Ciò si ottiene accumulando profitti, quindi ottenendo margini sufficientemente elevati tra costi e ricavi. Ma è altrettanto ovvio che, se non si vendono abbastanza prodotti, nemmeno gli utili possono arrivare. Allora anche un dato come la classifica mondiale dei gruppi automobilistici, strettamente correlata a quella delle auto più vendute, conserva la sua importanza fondamentale.

I dati più recenti, elaborati da Focus2Move, sono aggiornati alla fine di aprile 2018. Volkswagen riprende il primato perso ad inizio anno grazie soprattutto ad una buona performance in Cina. Le vendite totali nel primo quadrimestre ammontano a 3.637.960 autovetture (+7%); il colosso tedesco ha quindi risorpassato la sempre rampante alleanza Renault-Nissan, salita a 3.400.632 unità (+4,4%). Anche Toyota cresce ma meno delle rivali per il primato: 3.220.780 unità vendute (+1,9%).

Un ottimo inizio di primavera ha consentito a Hyundai di recuperare quote dopo un deludente 2017: il gruppo coreano sale a 2.391.794 unità (+5,6%). Discreta performance per General Motors: 2.148.451 vendite (3,4%); consistente calo invece per Ford: 1.932.022 unità (-6%).

 

Il gruppo FCA è sostanzialmente stabile ma recupera una posizione rispetto ad aprile 2018: il dato è di 1.628.523 unità (+0,8%). Honda scende all'ottavo posto: 1.537.536 unità (-1,3%). Cresce il gruppo PSA: 1.505.721 unità (+3,9%). Ottima corsa di Suzuki che chiude la top ten con 973.007 immatricolazioni (+9%). All'11° posto troviamo Mercedes-Benz con una consistente crescita del 5,1%, pari a 920.912 autovetture. Subito dopo c'è BMW, stabile con un +1% e 799.942.

 

La migliore performance del periodo va però ai cinesi di Geely (i proprietari di Volvo e Lotus): una crescita del 25,4% permette loro di mantenere il 13° posto in classifica con 729.942 unità vendute. Scendendo nella graduatoria, troviamo stabile al 19° posto Fuji (Subaru) con 326.522 unità e un -0,9%, mentre crescono forte gli indiani di Tata (proprietari di Jaguar e Land Rover), +10,2% e 308.034 unità vendute che permettono loro di salire al 21° posto, guadagnando un gradino.

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