Guida autonoma: SoftBank e GM insieme per 2,25 miliardi di dollari

Il gruppo giapponese di telecomunicazioni e General Motors siglano una partnership per lo sviluppo della tecnologia di guida autonoma, che vale 2,25 miliardi di dollari.

General Motors

La compagnia di telecomunicazioni giapponese, SoftBank, è pronta ad investire 2,25 miliardi di dollari nella divisione di General Motors dedicata allo sviluppo della tecnologia a guida autonoma, la GM Cruise Holdings.

Si tratta del più ingente investimento mai fatto fino ad ora nel campo della tecnologia AV e a fare il passo è stato proprio il primo azionista di Uber (detenendo il 15% del capitale), nonché partner dei competitor Grab, Didi Chuxing - accordo siglato appena qualche mese fa - e Ola.

"I nostri team di GM e Cruise insieme hanno fatto progressi impressionanti negli ultimi due anni. Unendo le forze con SoftBank aggiungiamo un partner forte, mentre puntiamo a realizzare la nostra visione [di un mercato auto] senza incidenti, senza emissioni e senza traffico" ha dichiarato la CEO del gruppo, Mary Barra, aggiungendo inoltre che GM potrebbe esplorare 'altre opportunità' con alcune delle compagnie che SoftBank detiene, quali proprio Uber, Didi, Ola e Grab.

L'investimento del fondo Vision Fund, che vale 100 miliardi di dollari e preposto al finanziamento di progetti di alta tecnologia, è sostenuto anche da Apple ed è servito a stringere un accordo per lavorare sui programmi di sviluppo della GM Cruise Holdings, divisione proprietaria della Cruise Automation e della Strobe, specializzata nei sensori Lidar.

La partnership partirà dal 2019 e l'accordo prevede alcune fasi da rispettare: inizialmente, infatti, il fondo dovrà versare la prima tranche di 900 milioni di dollari mentre, da parte sua, General Motors dovrà contribuire con un investimento di 1,1 miliardi di dollari. Quando i veicoli saranno pronti per essere immessi sul mercato - cosa che potrebbe accadere già il prossimo anno, secondo il CEO Barra -, a quel punto la SoftBank lascerà andare altri 1,35 miliardi, arrivando così ad appropriarsi del 19,6% del capitale della società del gruppo di Detroit.

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