Seat eMii: partito il progetto pilota della citycar elettrica

Sarà a disposizione per i mille collaboratori del Seat Metropolis:Lab di Barcellona, come servizio di carsharing.


La Seat eMii è la citycar a propulsione elettrica del costruttore spagnolo, parte integrante del progetto pilota di carsharing destinato alla divisione Seat Metropolis:Lab. Infatti, la flotta di auto elettriche sarà a disposizione dei mille collaboratori del suddetto reparto di Seat che ha sede nel complesso Pier 01 Barcellona Tech City.

L'obiettivo principale del progetto è la mobilità sostenibile, ma saranno raccolti anche dati e informazioni che potranno essere elaborate dal Seat Digital Lab per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Inoltre, sarà sperimentato il servizio di carsharing, con la prenotazione via app e la creazione della chiave digitale attraverso un semplice click. Per la Seat eMii è disponibile il servizio di ricarica rapida della durata di 35 minuti, sufficienti per assicurare l'autonomia massima di 160 km.

Sergi Vila, Responsabile Operations & Finance del SEAT Metropolis:Lab Barcelona, ha dichiarato che "Questo servizio è pratico e perfetto per girare in città. Lo uso soprattutto per muovermi tra un meeting e l’altro in giro per Barcellona. E, una volta restituita, la Seat eMii torna a disposizione dei colleghi, e ciascuno può prenotarla secondo le proprie necessità".

Inoltre, il manager spagnolo spiega che "la prenotazione delle eMii avviene tramite una semplice app. Basta selezionare giorno, auto e fascia oraria di utilizzo. Una volta inviata la prenotazione, il sistema invia una chiave digitale che consente all’utente di accedere all’auto con un clic, senza bisogno di una chiave fisica. Si tratta di un sistema estremamente facile e intuitivo.

Infine, Vila ha concluso dicendo che "entro il 2025, saranno oltre 36 milioni gli utenti di servizi di carsharing. Ci stiamo spostando dal volere un’auto di proprietà a, semplicemente, volerla utilizzare, come un servizio. Per questo motivo, è importante scommettere su progetti volti a promuovere l’uso di auto condivise".

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