Concorso d'eleganza Villa d'Este 2018: Alfa regina [Video]

Premiata dal pubblico e dalla giuria l'Alfa Romeo 33/2 Stradale. Riconoscimento anche per il concept Lancia Stratos. Tanti capolavori in mostra

Il Concorso d'eleganza Villa d'Este 2018 organizzato da BMW Classic è andato in archivio dopo la consueta parata di stupendi pezzi rari. Regina di questa edizione la favolosa Alfa Romeo 33/2 Stradale, vincitrice della Coppa d'oro, assegnata dopo il referendum indetto presso il pubblico intervenuto alla manifestazione di Cernobbio (Como) tenutasi il 26 e 27 maggio. Si è aggiudicata anche il Trofeo BMW Group Italia. Coupé rarissima del 1968 costruita in 18 esemplari derivati dalla leggendaria Tipo 33 che ha dominato le corse sport prototipi negli ultimi anni dell'epoca d'oro. Il motore era strettamente derivato dalla vettura da competizione, il V8 2.0 progettato da Giuseppe Busso che, sulla Stradale, erogava 230 cavalli (40 in meno della versione da corsa) per soli 700 Kg di peso complessivo. Lo stupendo design è di Franco Scaglione.

Ma la sfilata di Villa d'Este comprendeva come sempre tanti altri capolavori della meccanica. Per quanto riguarda le vetture premiate, ricordiamo la Ferrari 335 Sport di Scaglietti del 1958 (Trofeo BMW Group) e il concept avveniristico della Lancia Stratos, il prototipo che Bertone firmò nel 1970 e da cui derivò la leggendaria vettura che dominò i rally nella prima metà di quel decennio con il "drago" Sandro Munari.

Nelle singole classi, menzione d'onore per l'Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933, disegnata da Zagato; vincitrice in classe A la monoposto Bugatti 59 del 1934; in classe B la Rolls-Royce Phantom del 1929; menzione d'onore in classe B per la Cadillac V-16 del 1930; in classe C vincitrice la Lancia Astura Serie III del 1936 (Pininfarina) e menzione d'onore per la Bugatti 57 del 1938; classe D, vincitrice la Ferrari 250 GT Berlinetta Passo Corto del 1960 (Pininfarina), menzione Ferrari 212 Export del 1951 (Vignale); classe E, vincitrice Ferrari 335 Sport del 1958 (Scaglietti), menzione Porsche Carrera GTS 1964; classe F, Scat 25/35 HP 1913, menzione Lamborghini Miura P 400 SV 1971 (Bertone); classe G Lancia Stratos 1970, menzione Aston Martin DB5 1964; classe H, quella delle Formula 1, vincitrice McLaren MP4/2B 1985 Alain Prost, proprietario Gerhard Berger, menzione Maserati 250 F 1954.

Tra le motociclette il premio speciale della giuria è andato ad una Indian 7 Regular Model del 1912; il Trofeo Villa Erba del pubblico è stato vinto dal sidecar Brough Superior SS80 del 1939; trofeo BMW Group alla Moto Major del 1948. Nella sfilata anche alcune vetture nuove destinate a diventare Instant Classic, fra tutte la Ferrari SP38, one-off appena svelata basata sulla 488 GTB. Decisamente intrigante anche il concept elettrico Genesis Essentia. Da sottolineare nella parata di sabato anche la monoposto di Formula 1 Tyrrell P34, la mitica auto a sei ruote, portata in pista nel 1976 dall'indimenticato Ronnie Peterson. Questa vettura è stata appena restaurata dopo un lavoro certosino da Pierluigi Martini, ex F1 con Toleman, Minardi e Scuderia Italia, poi vincitore della 24 ore di Le Mans nel 1999 con la BMW.

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