Mercato auto Europa: Jeep corre da sola

Anche ad aprile la marca americana del gruppo FCA è di gran lunga la migliore. Diesel in netto calo, crescono ibride ed elettriche.

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Il mercato auto in Europa si è ripreso ad aprile, dopo una flessione nel mese precedente. Secondo i dati Acea (l'associazione dei costruttori europei) elaborati da Unrae (associazione dei costruttori esteri in Italia), considerando UE+EFTA, cioè le nazioni dell'Unione europea più Svizzera, Norvegia e Islanda, le vendite di autovetture ad aprile 2018 sono aumentate del 9,6% rispetto ad aprile 2017. Il totale di auto immatricolate ammonta a 1.348.659. In buona parte ciò è dovuto a fattori tecnici (due giorni lavorativi in più nel calendario).

In assoluto Ungheria e Lituania hanno registrato la crescita maggiore, +38,9%. Per quanto riguarda i mercati principali, la migliore è stata la Spagna con 12,3%, poi il Regno Unito con 10,4% (il primo risultato positivo nell'ultimo anno). Sotto la media Francia (9%), Germania (8%) e Italia (6,5%).

Le cose sono un po' diverse se si considera il quadrimestre, cioè gennaio-aprile. Qui la Germania ha ottenuto il suo miglior risultato dal 2009, +5%. La Francia si attesta su un +4,4%; l'Italia è positiva per un soffio, +0,2%. Ancora pesante invece il calo del Regno Unito, -8,8%, il peggior dato assoluto in Europa. Il mercato più florido tra quelli più vasti è sempre in Spagna, +11%. La media europea è invece di +2,6%.

Arriviamo ai dati sulle alimentazioni. Il diesel se la passa male, la campagna di persecuzione politica sta ottenendo i suoi effetti. Nell'area EU+EFTA le vendite sono calate del 17,1% nel quadrimestre gennaio-aprile rispetto allo stesso periodo di un anno fa. E' il Regno Unito ad essere il più punitivo, -33,3%. Non scherza nemmeno la Germania, -21,3%. Anche in Spagna il calo è consistente, -17,3%. In Francia si registra un -11,9%. Perfino la resistenza dell'Italia comincia a vacillare, infatti da noi le vendite di auto nuove a gasolio sono diminuite del 2,6%.

Salgono invece quasi ovunque le vendite delle auto a benzina: +14,3% in Europa, +38,4 in Spagna, +20,3% in Germania, +16,3% in Francia, +3,5% nel Regno Unito. Scendono invece in Italia (-3,2%), unico paese europeo oltre a Danimarca e Norvegia.

Parallelamente si assiste ad una imponente crescita delle vendite di auto "elettrificate", ciò è strettamente legato all'aumento dell'offerta di modelli. Nel quadrimestre le ibride plug-in sono salite del 47,2% a livello continentale. Le ibride non ricaricabili sono aumentate del 22,9%. Le auto totalmente elettriche sono cresciute del 35%.

Poiché si parla di numeri assoluti molto bassi, è normale che variazioni anche piccole nei volumi provochino differenze percentuali elevate. Quindi in questo caso è più significativo vedere le quote di mercato. In Europa, su un totale di 5.631.331 autovetture vendute nel primo quadrimestre 2018, la fetta più importante del mercato è data dalle auto a benzina, una quota del 41,8%. Le vetture diesel invece sono molto lontane, 28,5%. Briciole per le altre alimentazioni: 2,6% ibride non ricaricabili, 0,8% plug-in, 0,8% elettriche.

Nei mercati principali, Spagna e Francia hanno quote molto simili alla media europea. Il Regno Unito ha la quota più ampia di auto a benzina, 49,8%, un po' più di plug-in e un po' meno di elettriche. La Germania ha il 46,4% a benzina, ibride sotto la media, le altre simili.

E' l'Italia ad essere decisamente in controtendenza e qui i motivi fiscali sono preponderanti. Infatti le auto a benzina rappresentano solo il 25,4% del mercato. Ibride in media, elettriche e plug-in allo 0,1%. Va sottolineato che l'Italia è unica in Europa anche per la diffusione di auto a gas, sia GPL che metano. Anzi, da sola rappresenta la quasi totalità del mercato europeo, ben il 74%. Sta crescendo il mercato del gas anche in Germania, grazie alla maggiore offerta di una parte dei costruttori tedeschi (gruppo Volkswagen); ma la quota è solo del 6% sul resto d'Europa.

Arriviamo alle vendite di auto per marca. Nel solo mese di aprile Jeep si conferma come il brand più performante in Europa, tra quelli a maggior diffusione (sopra 5.000 immatricolazioni). Infatti ha registrato una performance del +75%, grazie soprattutto agli ottimi numeri della Compass. Ottimi dati anche per Seat (+25,1%), Dacia (+23,9%), Toyota (+20,3%) e Volkswagen (+18,6). Bene Peugeot (+15,3%), Hyundai (+15,3%), Porsche (+12,7%) e Skoda (+10,2%).

Tra chi perde, il fanalino di coda è sempre la Lancia, del resto venduta esclusivamente in Italia: -25,9%. Male anche Land Rover (-6%) e Fiat (-4,5%). Cali anche per BMW, Honda, Opel, Audi e Mercedes. Tra le altre marche italiane, Alfa Romeo è cresciuta del 6,3%. Fra i marchi di minor volume, si segnala la crescita consistente di DS (+43,6%) e di Lexus (+20,2%).

Anche considerando il periodo gennaio-aprile la Jeep resta di gran lunga la migliore. Le sue vendite sono infatti salite del 58% rispetto allo stesso quadrimestre del 2017. Ottimi risultati anche per Dacia (+18,2%), Seat (+17,5%), Alfa Romeo (+13,2%), Skoda (+11,2%) e Peugeot. Risultati molto negativi sempre per Lancia (-34%), Land Rover (-16,6%), Fiat (-8,4%) e Nissan (-7,7%).

Come quote di mercato invece non cambia molto. Relativamente al quadrimestre, Volkswagen è sempre la dominatrice in Europa con uno share dell'11,1%. Quasi il doppio della seconda marca, la Renault (6,8%). Segue da molto vicino la Peugeot (6,3%). Poi Opel, Mercedes, Audi, BMW, Fiat e Skoda. Non cessa mai di stupire il risultato delle tre tedesche premium che hanno numeri assoluti molto alti nonostante la fascia elevata di prezzo.

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