Auto connesse: Audi parla con i semafori intelligenti

Si espande la sperimentazione negli Stati Uniti delle comunicazioni in tempo reale fra rete semaforica e veicoli, per ridurre la congestione del traffico

Auto connesse

La ricerca nel campo delle auto connesse prosegue senza sosta e parallelamente vengono alla luce le prime applicazioni pratiche. In questo caso l'espressione "venire alla luce" è letterale. Infatti Audi sta espandendo il suo programma legato alla tecnologia Traffic Light Information (informazioni sui semafori, in una brutale traduzione), abbreviata in TLI. Per il momento tale sistema riguarda gli Stati Uniti ma è destinato ad arrivare presto anche negli altri mercati.

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La sperimentazione è stata avviata nel 2016 a Las Vegas. Ora le città sono diventate 10 con il recente inserimento di Phoenix e Kansas City; le altre sono in Texas (Dallas e Houston), California (Palo Alto e Arcadia), Oregon (Portland), Colorado (Denver), oltre alla capitale Washington. In totale sono più di 2.250 gli impianti semaforici collegati.

Il cuore della tecnologia TLI è il dialogo diretto tra veicolo e infrastruttura stradale attraverso la connessione permanente ad internet. Quando un'Audi dotata di questo dispositivo si avvicina ad un semaforo connesso, riceve in tempo reale informazioni dal sistema di monitoraggio centrale della città. Quando la luce è rossa, l'auto mostra sul proprio head-up display quanti secondi mancano al ritorno del verde. Lo scopo è ridurre lo stress del conducente in attesa.

Altri servizi futuri collegati a questa tecnologia riguarderanno ad esempio l'integrazione con il sistema start/stop di bordo, il suggerimento della velocità consigliata per trovare sempre il verde e la navigazione ottimizzata. Tutte funzioni progettate con l'obiettivo di ridurre la congestione nelle strade urbane.

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