Ricarica ultraveloce per auto elettriche: la soluzione Nidec ASI

Nidec ASI, ex Ansaldo Sistemi Industriali, presenta il suo Ultra Fast Charger: una interfaccia tra la rete elettrica e le colonnine di ricarica che ottimizza le prestazioni.


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Le auto elettriche oggi rappresentano una percentuale da prefisso telefonico del mercato totale dell'auto, ma è solo questione di pochi anni e diventeranno la normalità. Quando la penetrazione dei modelli 100% a batteria sarà maggiore allora sorgeranno due problemi non facili da risolvere: la necessità di una rete di colonnine di ricarica diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale e, secondariamente, l'impatto che la ricarica di centinaia di migliaia di auto elettriche avrà sulla rete elettrica nazionale. Con annesso e connesso rischio black out.

Nidec ASI, ex Ansaldo Sistemi Industriali acquisita nel 2013 dalla multinazionale giapponese Nidec, ha presentato una soluzione industriale in grado di minimizzare l'impatto della ricarica sulla rete elettrica e, di conseguenza, facilitare la diffusione delle colonnine di ricarica anche in zone in cui la rete non è molto robusta ed efficiente. Si chiama Ultra Fast Charger e non è una colonnina di ricarica.

Ultra Fast Charger, in estrema sintesi, è un "cuscinetto" da installare tra la rete elettrica nazionale (nei segmenti a media e bassa tensione) e le stazioni di ricarica dotate di una o più colonnine. Ha lo scopo di ottimizzare i flussi di energia e ammortizzare i picchi di assorbimento dell'elettricità. Lo fa anche grazie a 160 kWh di batterie e a una elettronica sofisticata che permette, ad esempio, di ricaricare 2 veicoli in parallelo o 3 in serie ottimizzando i flussi di energia.

Questa soluzione permette di installare le colonnine di ricarica ultraveloce per auto elettriche anche in punti dove la rete elettrica non ha la robustezza necessaria a sopportare i flussi da 320 kW tipici delle colonnine di ultima generazione. Infatti l'Ultra Fast Cargher di Nidec ASI preleva dalla rete solo 50 kW e li porta poi a 320 kW attingendo all'energia accumulata nelle batterie. Quando non sta ricaricando nessuna auto elettrica l'UFC di Nidec ricarica le batterie, anche tramite una eventuale connessione a pannelli solari o altre fonti rinnovabili.

Questa soluzione, quindi, permette di installare le colonnine di ricarica di ultima generazione quasi ovunque, senza dover prima eseguire pesanti e costosi lavori alla rete elettrica. Grazie a questa tecnologia, per fare un esempio pratico, anche lungo le Strade Statali interne italiane (magari in zone di campagna o lontane dai grandi centri abitati) sarà possibile installare le colonnine ultra fast che ricaricano di 4-500 km in 15-20 minuti l'autonomia delle auto elettriche.

"Siamo riusciti a mettere a punto una soluzione avanzata che ha un'elevata capacità di ricarica dei veicoli e che è in grado di mantenere un flusso costante nella rete elettrica, riducendo i rischi di black out che si potranno generare in futuro con una maggiore diffusione delle auto elettriche. Un settore, quest'ultimo, su cui stiamo puntando sempre di più, come dimostra l'importante joint venture di Nidec con il gruppo PSA (Peugeout), annunciata lo scorso gennaio, per la produzione di 900.000 motori elettrici all'anno, con un investimento di 200 milioni di euro", spiega Matteo Rizzi, Director, Global Sales & Marketing, Renewables (PV, BESS & EV) di Nidec Industrial Solutions.

Nidec ASI sta lavorando anche su altre soluzioni di ricarica, come le stazioni di ricarica a bassa tensione con batterie centralizzate (ricarica all'80% fino a 12 veicoli in un'ora) e stazioni di ricarica a media tensione (oltre i 12 veicoli in un'ora). Queste ultime possono essere utili per la ricarica di una flotta aziendale o dei veicoli commerciali delle imprese di logistica.

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