Autovelox nascosti: in Francia usano società private

Attivi in Normandia i primi rilevamenti con telecamere a bordo di veicoli non appartenenti alla polizia. Proteste dagli utenti della strada

Autovelox in auto private - Francia

Bugiardi. Bugiardi. Bugiardi. Tutti quei politici che invocano la sicurezza come pretesto per infestare le strade di autovelox nascosti e compagnia bella. L'unico vero motivo è: succhiare denaro dalle vene degli automobilisti come veri vampiri. Al peggio non c'è mai limite e va detto che alcune nazioni sono anche peggiori della nostra. Ad esempio la Francia. In questi giorni nella regione della Normandia è diventato operativo il "servizio" (anche se sarebbe più giusto chiamarlo servizietto) di rilevamento violazioni limiti velocità tramite aziende private.

Quindi le apparecchiature ora circolano a bordo di auto normali, come quelle di chiunque. Non più su autopattuglie della polizia. Di conseguenza sono impossibili da riconoscere. La trappola è letale, definitiva, non lascia scampo. Non che la differenza sia poi molta, poiché già oggi sono operative quasi 400 telecamere nascoste su auto-civetta, ma almeno queste appartengono ad un'autorità che risponde al controllo dei cittadini, almeno a livello teorico. Del resto, questo è un paese (non l'unico purtroppo) dove per legge nemmeno gli autovelox fissi possono venire segnalati.

Questo è solo l'inizio, perché il dipartimento del traffico prevede di estendere questa procedura al resto della Francia entro un anno. Si giustificano dicendo che così verranno liberate le auto della polizia per dedicarsi al pattugliamento. Ma già che pattugliano, allora non possono anche rilevare le violazioni? Ed inutile "rassicurare" la gente puntualizzando che le società private non verranno pagate in percentuale sulle multe, che i loro veicoli dovranno operare solo su percorsi prestabiliti e decisi dalle autorità, eccetera eccetera.

Tutte chiacchiere per mascherare la volontà demagogica di punire gli automobilisti e quella non confessata di rastrellare quattrini in modo indebito. Perché se lo scopo fosse veramente quello di far rallentare i veicoli per dimiunire i pericoli, allora tutte le apparecchiature sarebbero ben visibili e segnalate e le auto della polizia in pattuglia molto più numerose.

Pare che molte associazioni di automobilisti in Francia stiano protestando vivacemente. Temiamo che non serva a nulla. Ma almeno la soddifazione di far capire a certa gente che la popolazione li disprezza, come loro disprezzano la popolazione. Attendiamo con rassegnazione l'importazione anche da noi di tali sciagurate iniziative. Non ne saremmo per nulla sorpresi.

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