Guida autonoma: una startup ci salverà dal mal d'auto?

Le auto a guida autonoma potrebbero far aumentare esponenzialmente il mal d'auto, ma una startup americana sta studiano come risolvere il problema.



Se già oggi per molti passeggeri il mal d'auto è un incubo e una forte limitazione alle proprie possibilità di spostamento in automobile, in un domani lontano tale malessere potrebbe addirittura aumentare a causa delle tecnologie di guida autonoma.

La "cinetosi", o "chinetosi" o volgarmente "mal d'auto", è infatti causata dal fatto che le orecchie del passeggero rilevano dei segnali di movimento mentre gli occhi no. Il cervello fa tilt e lo stomaco impazzisce rispondendo molto spesso con il vomito. Ecco perché i malesseri da viaggio sono molto più diffusi viaggiando in aereo o in treno, dove non si può guardare la strada che abbiamo davanti.

Ma quando le auto si guideranno da sole e tutti gli occupanti del veicolo guarderanno altrove invece che alla strada, allora le cose si complicheranno.

Per questo CleanMotion, una startup del Massachusetts, sta lavorando a una soluzione contro il mal d'auto a guida autonoma: si tratta di un device elettroidraulico da montare sui quattro ammortizzatori, che compensa le forze generate dal moto dell'auto e trasferite nell'abitacolo dalle ruote.

Al di fuori della guida autonoma questi dispositivi potrebbero rivelarsi molto utili per aumentare il comfort generale delle automobili durante la marcia. Ma funzionano davvero? Due autori del MIT Technology Review hanno provato questa tecnologia a bordo di una BMW 535xi, lungo un percorso di test pieno di ostacoli e dossi artificiali. Un vero e proprio incubo per chi soffre di mal d'auto.

La risposta è sì: questi dispositivi elettroidraulici fanno un buon lavoro nel tagliare piccole e grandi vibrazioni, ad alta e bassa frequenza, anche se ancora andrebbero migliorati. Di conseguenza, sorge spontanea un'altra domanda: questa tecnologia sarà pronta e disponibile per il mercato prima che le auto a guida autonoma diventino la normalità?

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