Guida autonoma: Consumer Watchdog chiede a Waymo trasparenza

L'associazione di tutela dei consumatori americana chiede di avere accesso alla procedura di test dei veicoli a guida autonoma.


Le auto a guida autonoma sono molto vicine, secondo Waymo
Consumer Watchdog scrive al Department of Motor Vehicles (DMV) degli Stati Uniti per chiedere che le procedure di concessione delle autorizzazioni per sperimentare i veicoli a guida autonoma su strade aperte al pubblico siano più trasparenti e accessibili anche alle associazioni di tutela dei diritti dei consumatori.

Il DMV, infatti, ha confermato che c'è stata una richiesta di test per auto a guida autonoma che è stata rigettata, mentre un'altra richiesta dovrebbe presto andare a buon fine. Il dipartimento non dichiara chi abbia fatto né la prima né la seconda richiesta, ma Consumer Watchdog è certa che la seconda sia di Waymo, l'azienda del gruppo Alphabet-Google che si sviluppa tecnologie per la guida senza conducente.

"Dovrebbe essere un processo completamente pubblico - dichiara Consumer Watchdog in una nota - Le aziende vogliono usare le nostre strade pubbliche come laboratori e noi come cavie umane. Ci dovrebbe essere completa trasparenza su ciò che sta accadendo. La richiesta di Waymo, così come quella bocciata della società sconosciuta, dovrebbe essere pubblicata sul web in modo che il pubblico possa vedere cosa sta succedendo ed esprimere i propri pareri".

La richiesta di Consumer Watchdog arriva a stretto giro dopo l'entrata in vigore, il 2 aprile, dei nuovi regolamenti che disciplinano i test su strada delle auto a guida autonoma. La procedura prevede che una azienda che vuole fare i test presenti una domanda ufficiale al DMV, che ha poi dieci giorni per controllare che sia completa di tutta la documentazione prevista dalla legge. Se la richiesta è completa il dipartimento prende ulteriore tempo per concedere o meno l'autorizzazione ai test di guida senza conducente su strade aperte al pubblico.

Tutto questo processo, secondo l'associazione, è però chiuso al pubblico e nessuno può sapere esattamente cosa chiede l'azienda e come risponde il dipartimento. Secondo Consumer Watchdog, inoltre, "le tecnologie delle auto robotizzate non sono abbastanza sofisticate da affrontare molti dei semplici problemi che gli umani incontrano mentre guidano ogni giorno".

I report, pubblicati da aziende come Waymo e General Motors e analizzati da Consumer Watchdog dimostrerebbero tutte le falle delle attuali tecnologie di guida automatica robotizzata: "I veicoli autonomi non erano in grado di prendere decisioni che gli esseri umani prendono ogni giorno quando guidano. Un guasto del segnale GPS, rapide fluttuazioni nel traffico stradale, improvvisi blocchi della corsia e auto parcheggiate in modo non corretto erano situazioni comuni che le auto del robot non potevano gestire".

Per questo l'associazione americana di tutela dei diritti dei consumatori pretende che i test siano effettuati esclusivamente con un umano a bordo in grado di prendere il comando dell'auto che si guida da sola in caso di emergenza, malfunzionamenti o pericoli non gestibili dall'intelligenza artificiale.

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