Polestar 1: test sulla neve

L'ibrida plug-in del Marchio Polestar affronta le rigide temperature del Circolo Polare Artico.

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Polestar, costruttore svedese nato da una costola di Volvo e che si occupa principalmente dello sviluppo di auto premium elettrificate, prosegue i test sulla “1”.

Si tratta di un coupé ibrido 2+2 con una potenza di 600 CV e una coppia di 1000 Nm. Questo risultato viene raggiunto grazie al motore termico 4 cilindri turbobenzina da 336 CV e 370 Nm (che aziona le ruote anteriori) e a due motori elettrici che sviluppano complessivamente 218 CV e 480 Nm (collocati al retrotreno). Inoltre, vi è un terzo motore elettrico che si occupa dell’avviamento e funziona da generatore: eroga 46 CV e 150 Nm. La batteria ha una capacità di 34 kWh, mentre l’autonomia dichiarata in modalità completamente elettrica è di 150 km.

Recentemente piloti e ingegneri di Polestar hanno messo “alla frusta”, per ben 2 settimane, la sportiva a nord del Circolo Polare Artico con temperature fino ai -28 gradi. I tester hanno focalizzato la loro attenzione sulle batterie, sulla dinamica di guida e sul torque vectoring: sistema che consente di ripartire la coppia in modo indipendente sulle quattro ruote.

Thomas Ingenlath, amministratore delegato di Polestar, ha commentato: "I nostri collaudatori ci hanno dato un feedback positivo sull’handling e, in particolare, sulla dinamica dell’auto. Oltre ad essere molto contenti del bilanciamento del telaio, sono entusiasti del torque vectoring. Ora siamo molto fiduciosi su come questo accresca la reattività e la precisione in curva della Polestar 1".

I collaudi proseguiranno per tutto l’anno con l’obiettivo di presentare il primo modello, da marchio indipendente, al Salone di Pechino 2018. Sempre in Cina, precisamente a Chengdu, è attualmente in fase di costruzione un nuovissimo stabilimento dove verrà prodotta la Polestar 1.

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