Guida autonoma: in Gazzetta il decreto per la sperimentazione

Sull'ultima Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto sulla sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica.


Tesla Autopilot Guida autonoma


E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 febbraio 2018 inerente le "Modalità attuative e strumenti operativi della sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica". Cioè il cosiddetto decreto Smart Road.

Si tratta di un passo importante, che pone le basi per la sperimentazione su strada delle tecnologie di "guida autonoma" che vanno oltre l'attuale "guida assistita". Precisazione non da poco, visto il testo del decreto. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, separa nettamente la guida autonoma (definendola "guida automatica") dalla guida assistita:

«veicolo a guida automatica», un veicolo dotato di tecnologie capaci di adottare e attuare comportamenti di guida senza l'intervento attivo del guidatore, in determinati ambiti stradali e condizioni esterne. Non e' considerato veicolo a guida automatica un veicolo omologato per la circolazione sulle strade pubbliche italiane secondo le regole vigenti e dotato di uno o piu' sistemi di assistenza alla guida, che vengono attivati da un guidatore al solo scopo di attuare comportamenti di guida da egli stesso decisi e che comunque necessitano di una continua partecipazione attiva da parte del conducente alla attivita' di guida.

Il decreto specifica anche il ruolo, e le responsabilità, del guidatore a bordo delle auto dotate di tecnologie di guida automatica. Egli dovrà essere sempre in grado di prendere il comando del mezzo, in caso di necessità o pericolo:

«supervisore»: l'occupante del veicolo, il quale dovra' essere sempre in grado di assumere il controllo del veicolo indipendentemente dal grado di automazione dello stesso, in qualunque momento se ne presenti la necessita', agendo sui comandi del veicolo in assoluta precedenza sui sistemi automatizzati e che, pertanto, e' il responsabile della circolazione del veicolo. Quando ne assuma la guida effettiva, in modalita' manuale, assume il ruolo di conducente.


Detto questo, il decreto apre alla possibilità di sperimentare le tecnologie di guida autonoma anche su strade pubbliche, ma solo con targa prova e previa autorizzazione del Ministero e dell'ente proprietario della strada su cui andranno effettuati i test:

1. La sperimentazione su strade pubbliche di veicoli a guida automatica e' autorizzata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale - Direzione generale per la motorizzazione.

2. L'autorizzazione di cui al comma 1 puo' essere chiesta, singolarmente o in maniera congiunta, dal costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonche' dagli istituti universitari e dagli enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli equipaggiati con le tecnologie di automazione della guida.

Le auto oggetto della sperimentazione dovranno essere di modelli già omologati, ovviamente in versione a guida tradizionale, fatti salvi i casi in cui enti di ricerca stiano sperimentando nuove soluzioni tecnologiche:

3. L'autorizzazione puo' essere rilasciata con riferimento unicamente a veicoli che siano gia' stati omologati, nella versione priva delle tecnologie di guida automatica, secondo la normativa vigente. Rimane impregiudicata la facolta' per le fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi, loro rappresentanti, concessionari e commissionari, per i costruttori delle tecnologie di guida automatica, nonche' per gli istituti universitari e gli enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli di effettuare prove di validazione su strada di un nuovo modello precedenti l'avvio della produzione in serie, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 2001, n. 474.

La politica italiana, quindi, apre ufficialmente alla guida autonoma nel nostro paese. Nel giro di pochi mesi, quindi, inizieremo a vedere le prime auto a "guida automatica" circolanti nelle nostre città.

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