Multe autovelox: eccesso di velocità in parcheggio

Un uomo a New Orleans viene multato da sette anni dall'autovelox anche se la sua auto è parcheggiata

Multe autovelox

Gli autovelox esistono per tutelare la sicurezza degli automobilisti, ed è innegabile che nei tratti più critici vigilati dagli occhi elettronici il numero di incidenti sia drasticamente calato. Tuttavia, l'uso distorto da parte della maggior parte degli Enti pubblici ha fatto si che gli autovelox, da strumento di prevenzione, siano diventati gli strumenti più odiati da parte degli italiani. Per l'abuso che ne viene fatto, per l'utilizzo ingannevole degli introiti e per il perverso effetto collaterale della sparizione delle pattuglie dalla strada, alla faccia della sicurezza che si vuol far credere di voler migliorare. E poi, chi dice che funzionino sempre correttamente? Ad esempio, a New Orleans un tale continua a ricevere multe da sette anni perché l'apparecchio rileva un eccesso di velocità della sua auto parcheggiata.

Sì, parcheggiata. Come riportano i colleghi di autoblog.com, Mr. Donald Schultz è stato multato dalla municipalità per ben 10 volte dal 2011. I sensori dell'apparecchiatura rilevavano il passaggio di veicoli oltre il limite di 35 miglia orarie (poco più di 55 Km/h), ma invece di fotografare la loro targa riprendevano quella della Nissan Frontier di Schultz, parcheggiata lungo il viale. Ogni volta il suo proprietario ha dovuto recarsi in municipio a dimostrare l'errore e farsi cancellare la multa. Al punto, come sottolinea egli stesso, che dagli uffici gli avevano dato un numero telefonico diretto per contattare l'impiegato apposito.

Dopo un po' l'apparecchiatura era stata spostata in modo da non riprendere più l'area di parcheggio. Ma dopo alcuni lavori gli operai l'avevano ricollocata nel punto originario, così sono ricominciate le multe. La municipalità si è giustificata dicendo che sono i tecnici dell'azienda appaltatrice a dover controllare il corretto funzionamento dell'apparecchiatura. Il vero punto della questione, e questo riguarda praticamente tutte le città del mondo, è lo scopo per cui autovelox e simili vengono installati: la sicurezza nella maggior parte dei casi è solo un pretesto, conta solo fare cassa, così si sorvola su leggi e procedure.

Infatti recentemente la città di New Orleans è stata condannata dalla magistratura a risarcire centinaia di migliaia di persone ingiustamente multate da una telecamera al semaforo, perché questa era in gestione all'assessorato ai lavori pubblici invece che alla polizia municipale, in violazione dello statuto comunale. Si parla di oltre 25 milioni di dollari. Quando si tratta di allungare le mani nelle tasche dei cittadini, tutto il mondo è paese.

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