Guida Autonoma: in arrivo le auto senza tester a bordo

Nonostante i recenti fatti di cronaca, la California apre alla guida autonoma senza conducente a bordo.

Guida autonoma

L’avanzata tecnologica della guida autonoma sembra inarrestabile, nonostante sia passato neanche un mese dall’incidente mortale in Arizona e ancora meno da quello che alla fine di marzo, in California, ha visto protagonista una Tesla schiantatasi contro una barriera in autostrada, provocando la morte del guidatore.

E proprio dalla California continuano ad arrivare notizie in proposito, stavolta sicuramente positive: infatti la California Public Utilities Commission, che si occupa di gestire e regolamentare le infrastrutture pubbliche, ha fatto sapere di aver presentato una proposta per consentire la circolazione delle auto a guida autonoma senza la presenza del solito collaudatore a bordo.
Questo, se venisse approvato, sarebbe una vera svolta e consentirebbe ad aziende come Alphabet Inc’s Waymo di Google e General Motors di passare al livello successivo e far provare al pubblico l’esperienza di salire a bordo di un’auto che fa tutto da sola.

I requisiti indispensabili per poter fare richiesta sono: la presenza di un sistema di comunicazione tra il veicolo e un pilota remoto che sia in grado, qualora necessario, di gestire situazioni di pericolo per l’auto e che sappia dare informazioni in tempo reale dello stato del veicolo; l’altro requisito è la compilazione del “law enforcement interaction plan”, cioè un rapporto dettagliato su come l’azienda che richiede il permesso, interverrebbe in caso di incidente.
A quel punto il dipartimento dei trasporti dello Stato rilascerebbe l’autorizzazione alla modica cifra di 3.600 dollari, per le spese di istruttoria. Prima di autorizzare la richiesta però, devono decorrere 90 giorni di prova durante i quali l’azienda dovrà presentare tutti i test effettuati precedentemente, con il dettaglio sui chilometri percorsi, le strade percorse, e così via.
Ciascuna azienda, inoltre, avrà l’opportunità di far circolare un massimo di 10 auto senza tester; saranno ammessi passeggeri a bordo (maggiorenni) e soprattutto a titolo gratuito, poiché durante la fase sperimentale non sarà consentito far pagare il servizio. Alcune limitazioni ci saranno sul numero massimo di chilometri percorribili e inoltre i veicoli non potranno dare passaggi da e verso gli aeroporti.
Per far sì che tutto ciò avvenga, si dovrà aspettare il 10 maggio per vedere eventualmente votata la proposta.

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