Aston Martin DBX: nuove indiscrezioni sulla versione di serie

Niente versione elettrica, ma nemmeno diesel ed ibrida Plug-In. Sono previsti solo motorizzazioni a benzina, oltre alla denominazione Varekai.

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Stando a quanto riportato da "Automotive News Europe", la versione di serie della concept car Aston Martin DBX - esposta al Salone di Ginevra del 2015 - sarà proposto solo con motorizzazioni a benzina. La relativa gamma, quindi, non comprenderà la versione a propulsione elettrica e, tanto meno, la declinazione con l'unità diesel.

L'inedita SUV coupé griffata Aston Martin sarà proposta con i propulsori della nuova supercar DB11, ovvero i motori 4.0 V8 biturbo da 510 CV di potenza e 5.2 V12 biturbo da 616 CV di potenza. Non sarà commercializzata con la sigla DBX, ma con la denominazione Varekai. Inoltre, adotterà la più pratica carrozzeria a quattro porte, in perfetto stile crossover.

La Aston Martin Varekai non sarà proposta nemmeno con la propulsione ibrida Plug-In, perché questa tecnologia non incontra i favori di Andy Palmer, amministratore delegato del costruttore britannico. Una scelta in controtendenza rispetto alle dirette concorrenti Bentley Bentayga, Lamborghini Urus, Rolls-Royce Cullinan e la futura SUV della Ferrari.

Per quanto riguarda la commercializzazione, la Aston Martin Varekai, versione di serie della concept car DBX, sarà disponibile sul mercato internazionale nel 2019 o, al massimo, nel 2020. Il debutto, infatti, dipende dai tempi di ultimazione dei lavori dello stabilimento di St. Athan, nel Galles del Sud, dedicato esclusivamente alla produzione della SUV che, per il 90% circa, sarà esportato in mercato chiave come Cina, Medio Oriente e Stati Uniti.

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