Mercato auto Italia: in flessione a marzo 2018

Calano le vendite, soprattutto ai privati. Il diesel comincia a soffrire. Tra le marche la migliore è la Jeep. Ottima anche Alfa Romeo

Vendite auto Italia marzo 2018

C'è da preoccuparsi? Le vendite auto in Italia a marzo 2018 sono calate rispetto allo stesso mese di un anno fa; dipende in parte da questioni di calendario (un giorno lavorativo in meno); tuttavia nel marzo 2017 si osservò una crescita del 18,5%. Il segno meno persiste anche guardando ai dati del trimestre. Altri due fattori contribuiscono ad allontanare l'ottimismo: le vendite ai privati, che nemmeno lo scorso anno brillavano, sono ulteriormente diminuite; l'alimentazione diesel sta cominciando ad accusare i colpi della spietata campagna di persecuzione mossa dal mondo politico.

Leggiamo le statistiche elaborate dall'Unrae (l'associazione dei costruttori esteri in Italia) su dati del ministero dei Trasporti. A marzo le vendite auto in Italia sono scese del 5,7%. Nel trimestre gennaio-marzo 2018 sono calate dell'1,5%, quando nello stesso periodo del 2017 salirono del 12%. Andiamo avanti, soffermandoci solo sul trimestre, più significativo. Le vendite ai privati, cioè alle famiglie, sono diminuite dell'11,3%, annullando la crescita dei canali noleggio (12,1%) e società (12,3%).

Arriviamo alle alimentazioni. Il motore diesel resta di gran lunga il preferito dagli italiani con una quota di mercato del 55,3%. Ma per quanto tempo ancora? Nel trimestre il calo è stato del 2,5%; tuttavia qui torna importante il dato del singolo mese di marzo: -9,0%, significa che le minacce di divieto di circolazione crescente nei confronti delle auto diesel provenienti dalle maggiori città italiane preoccupano giustamente i compratori che usano soldi propri, non quelli degli altri. Nessuno vuole impegnarsi per cifre così grosse se poi gli viene impedito di circolare liberamente.

Scendono anche benzina (-3,2% nel trimestre) e GPL (-7,5%). Le ibride salgono in modo consistente (+33,1%), tuttavia rappresentano ancora un numero assoluto piuttosto basso (21.292 unità contro le oltre 319.000 delle auto diesel). E' tornato a salire il metano, per fortuna, dopo un anno terribile, +29,8% nel periodo gennaio-marzo. Potremmo parlare anche di un boom delle auto elettriche (+71,9%), se però i numeri assoluti non fossero ancora del tutto irrilevanti: 923 unità vendute in totale, sempre lo 0,1% del mercato.

Arriviamo ora al tipo di carrozzeria per trovare l'ennesima conferma di una tendenza più che solida: gli italiani vogliono i SUV. Anzi, vogliono solo i SUV, perché si tratta dell'unica tipologia a crescere, a parte le coupé (+29%). Unrae differenzia tra crossover (+27,6%) e fuoristrada (+22,7%); ma dato che i modelli fuoristrada veri sono ormai pochissimi, agli occhi della gente si tratta sempre di SUV. Tutto il resto è calato parecchio.

Vendite auto Italia marzo 2018

Chiudiamo con le classifiche. Per quanto riguarda le marche, nel trimestre la migliore performance tra i brand principali (almeno cinquemila immatricolazioni) è stata registrata da Jeep, +86,9%; ottime anche Seat (+26,4%), Dacia (+22,5%), Citroën (+21,9%) e Alfa Romeo (+20,9). Cali consistenti per Lancia (-35,6%), Smart (-21,8%), Fiat (-15,5%), Opel (-10,8%) e Renault (-9,8%). La classifica per quota di mercato vede sempre Fiat, Volkswagen, Ford, Peugeot, Renault e Opel.

Infine le auto più vendute in Italia, classifica assoluta, sempre riferita al trimestre: il solito poker di Fiat in testa con Panda (che però registra un forte calo nelle immatricolazioni), 500X, Tipo e 500. Poi Ford Fiesta, Citroën C3, Lancia Ypsilon, Volkswagen Golf, Renault Clio e Fiat 500L.

Le migliori performance vanno però cercate tra i SUV dove la nuova Jeep Compass ha fatto il vuoto, entrando nella classifica di segmento direttamente al primo posto con 6.049 immatricolazioni nel trimestre. Eccellente anche la prestazione di Alfa Romeo Stelvio che conquista la seconda posizione con 3.579 unità vendute da gennaio a marzo.

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