RC Auto: possibili rincari dal 2019

Per alimentare l'aliquota del fondo vittime della strada, ormai al collasso, l'RC Auto potrebbe aumentare nel 2019.

Rincaro RC Auto

Per alimentare il fondo vittime della strada, ormai al collasso, l'RC Auto potrebbe aumentare dal 2,5 al 4% nel 2019 gravando su tutti gli automobilisti onesti che pagano l’assicurazione. Lo chiede il Consap, la concessionaria pubblica che gestisce il Fondo, dopo averci provato anche nel 2017 ottenendo l'alt dal Ministero dell'Econima e Finanze - MEF.

Come riportato da Repubblica, l'ammontare annuo dei risarcimenti sta rapidamente esaurendo il Fondo, alimentato da tutti coloro che sottoscrivono una polizza Rc auto con un’aliquota del 2,5%. Il leggero ma progressivo abbassamento del prezzo medio della polizza, molto apprezzato dagli automobilisti dopo anni di aumenti, ha però provocato una flessione delle entrate mandando il fondo in passivo. Se il Mef dovesse dare il suo assenso, l’aumento medio sarebbe modesto: 4,50 euro ad assicurato. Ma si tratta di una media. In Campania, dove l'rc auto costa oltre 900 euro l’anno, il rincaro supererebbe i 35 euro.

Inutile dire che la proposta ha scatenato la (sacrosanta) reazione delle associazioni a tutela dei consumatori come Rete Consumatori Italia-Assoutenti e Associazione italiana familiari vittime della strada, compatte nel bocciare la proposta di Consap:"Proporre nuovi aumenti per finanziare il Fondo è sbagliato perché si scaricano su chi già paga nuovi insopportabili costi. La via maestra è quella di far pagare tutti per pagare meno che, tradotto nel settore rc auto, vuol dire portare via le targhe del veicolo a chi non paga l'assicurazione. Una misura che porterebbe a due enormi vantaggi: l'aumento degli introiti per il fondo vittime e la riduzione pressoché totale di incidenti tra veicoli non assicurati, limitando l'intervento del fondo vittime solo ai casi di pirati della strada”.

Va anche detto che il fondo è un bene che ci sia: serve a risarcire tutte le persone rimaste coinvolte in un incidente in cui il colpevole si è dato alla fuga, oltre alle vittime di un sinistro causato da un veicolo non assicurato: il 12% del parco circolante. Il Fondo interviene anche per gli incidenti provocati da automobilisti in buona fede, che hanno pagato regolarmente la polizza con compagnie nel frattempo diventate insolventi.

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