Divieto auto diesel: Germania no, Italia sì

Il ministro delle finanze tedesco contrario al divieto sulle auto diesel, invece in Italia i sindaci di Milano e Roma sono in prima fila per il blocco

Divieto auto diesel

Il divieto alle auto diesel che fin troppe città intendono adottare preoccupa la gente, le numerose persone che ad esempio non possono permettersi di acquistare una costosa auto ibrida o elettrica. Ma anche chi potrebbe farlo, almeno tra quelli che ragionano senza prevenzioni ideologiche, si domanda se vale la pena sostenere un investimento così importante quando in realtà le principali fonti d'inquinamento sono altrove.

Il riscaldamento degli edifici ad esempio è una delle principali fonti d'inquinamento, così come le congestioni del traffico create per eccessiva speculazione edilizia (palazzi dappertutto ma poche strade) e/o incapacità delle amministrazioni locali (semafori a caso, strade strette senza parcheggi); non parliamo poi dell'efficienza dei mezzi pubblici, in particolare quelli interurbani, cioè i più utilizzati dai pendolari.

Infine, sui mezzi pesanti, la conversione di massa verso metano, GPL o alimentazione elettrica non è praticabile in tempi brevi. Se poi si vuole rinunciare alla consegna delle merci, si vietino pure. Un modo come un altro per scatenare una guerra civile.

Tutto basato su manipolazioni dei dati scientifici da parte di chi ha interesse a condurre una guerra di religione contro motori che, fino a prova contraria, consumano meno di quelli a benzina, quindi inquinano meno a parità di potenza utilizzata. Forse qualcuno nelle alte sfere comincia a preoccuparsi. E' notizia delle ultime ore che in Germania il neo-ministro delle Finanze, Olaf Scholz, ha dichiarato che la nazione dovrebbe fare tutto il possibile per evitare i divieti di circolazione contro le auto diesel. Un'arma invece consegnata nelle mani delle amministrazioni locali dalla Corte federale di Lipsia in una recente e discutibile sentenza.

Il Ministro lo ha detto senza mezzi termini, in un'intervista ai giornali del Funke Mediengruppe rilanciata dalla Reuters: "Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per impedire il divieto di circolazione alle auto diesel." Scholze ha aggiunto che invece le città dovrebbero costruire molte più stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (compresi gli autobus). Inoltre l'industria dovrebbe accelerare ricerche e sforzi nella produzione di veicoli più puliti.

Sembra un'opinione ragionevole. Tutto il contrario degli amministratori delle principali città italiane. Milano: il Comune vuole anticipare il divieto parziale di circolazione alle auto diesel già dal 2019, per le auto da Euro 4 senza filtro antiparticolato e precedenti, addirittura un anno prima di quanto previsto dalla Regione in una decisione altrettanto scellerata; la strategia è vietare la circolazione parzialmente per due anni, dopo di che vietarla totalmente. Nel 2024 toccherà alle Euro 5 e nel 2025 alle Euro 6. Secondo questa delirante progressione, dal 2027 nessuna auto diesel potrà circolare a Milano.

Addirittura dal 2030 nella cerchia dei Bastioni dovrebbero circolare esclusivamente veicoli elettrici. Roma: non cambia molto la situazione. Recentemente, il Campidoglio ha lanciato la proposta di vietare totalmente la circolazione dei veicoli diesel privati dal 2024, nel centro (ma figuriamoci se si ferma qui). Inoltre, i provvedimenti restrittivi sulla circolazione dei "mezzi inquinanti" hanno incluso pure le auto diesel con omologazione Euro 6.

Tutti ad imitare il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, il cui fanatismo in materia è noto. Poi Londra e Barcellona. E Olanda e Norvegia. Sì, uccidiamo il diesel. Fino al prossimo caprio espiatorio.

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