Car sharing: fusione tra Car2Go e DriveNow

Le società di car sharing di Mercedes e BMW, Car2Go e DriveNow, si fondono in una joint venture e integreranno i servizi di mobilità per le metropoli

Il proverbio “l’unione fa la forza” sarà anche banale, però fa sempre il suo effetto. Forse lo avranno pensato, in versione tedesca, anche i vertici di DaimlerMercedes-Benz – e BMW quando hanno deciso di fondere i rispettivi servizi di car sharing, cioè Car2Go e DriveNow, in una joint venture.

L’accordo è stato appena firmato da Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler, e Harald Kruger, suo omologo nel gruppo BMW. Una delle parole d’ordine più gettonate nel mondo attuale dell’automobile è “mobilità”. Perché produrre e vendere auto non è più l’unica fonte di business.

Nelle grandi città, dove gli spostamenti sono sempre più difficili, gli spazi di parcheggio ridotti e l’effettivo utilizzo dell’auto è limitato a pochi chilometri, sono sempre più i residenti che ricorrono a questi particolari servizi di noleggio, dove prendi la vettura in un punto concordato e la lasci a destinazione, libera per essere utilizzata da un altro utente nelle vicinanze.

Car2Go di Mercedes e DriveNow di BMW sono due servizi che in pochi anni hanno ottenuto risultati lusingheri in diverse metropoli mondiali. Ora, fondendosi, puntano a dare l’assalto ai giganti dei due mercati più importanti del pianeta: Didi Chuxing in Cina e Uber negli Stati Uniti.

La strategia è espandersi inglobando tutte le modalità di tali servizi di mobilità, quindi ride-hailing (ad esempio MyTaxi), parcheggio e ricarica dei veicoli elettrici (soprattutto Smart e Mini). L’accordo, ora sottoposto all’approvazione da parte delle autorità, prevede una partecipazione nella joint venture al 50% da parte dei due gruppi.

Car sharing

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