Le auto a guida autonoma sono "molto vicine", secondo Waymo

Durante un test drive con i giornalisti americani John Krafcik, CEO di Waymo, ha affermato che manca poco per vedere le auto a guida autonoma in strada.


Le auto a guida autonoma sono molto vicine, secondo Waymo
Le auto a guida autonoma scaldano i motori in vista del debutto commerciale. Secondo John Krafcik, CEO di Waymo (la divisione di Google-Alphabet che si occupa dello sviluppo di queste tecnologie), non manca molto per vedere i primi esemplari di auto senza conducente sulle nostre strade. Ma, come è logico quando si parla di questioni così complesse, non è ancora arrivato il momento di dare una data certa.

Nei giorni scorsi Waymo ha organizzato una giornata dimostrativa in California, all'interno della sua area di test per le auto a guida autonoma. Che altro non sarebbe se non l'ex Castle Air Force Base: una base militare del Governo statunitense rivenduta a Google e trasformata in una area test, con segnaletica stradale, ostacoli, dipendenti che interpretano il ruolo dei pedoni e quanto altro può servire per riprodurre uno scenario di guida nel traffico urbano "normale" più credibile possibile.


All'interno di questa struttura Waymo ha dato appuntamento ai giornalisti americani, per fare il punto della situazione e fargli fare un giro dimostrativo a bordo delle Chrysler Pacifica minivan utilizzate dall'azienda per i test. Interrogato dai giornalisti su quando le auto a guida autonoma di Waymo saranno pronte per il mercato di massa, Karfcik ha affermato: "Siamo entusiasti del punto a cui siamo arrivati, stiamo arrivando al punto di essere molto vicini".

Ma non ha dato un anno, un mese o un giorno precisi. Perché ancora molti sono i nodi da sciogliere e non tutti dipendono da Waymo. Innanzitutto c'è il problema legale: il Governo degli Stati Uniti sta lavorando a una legge organica e valida su tutto il territorio federale per regolamentare l'uso e la circolazione delle auto senza conducente. Finché non ci sarà una legge chiara da seguire nessuno, nemmeno Waymo, potrà vendere una sola auto a guida autonoma.


Poi c'è il dubbio su come la gente reagirà a questa rivoluzione, se si sentirà sicura e "confident" a bordo delle auto che si guidano da sole. L'industria americana sta preparando il campo nel modo che conosce meglio: facendo pubblicità al prodotto che ancora non c'è. Waymo invece cerca di rispondere alle paure dei passeggeri con un uso massiccio di tecnologia informativa: ad esempio con la presenza di grandi schermi a bordo che mostrano cosa sta per fare l'auto a guida autonoma, quali sono gli ostacoli che ha già visto e che sta per evitare, etc etc...

Infine, ci sarà il problema sociale e occupazionale: le auto a guida autonoma toglieranno il lavoro a molte persone: dai camionisti ai tassisti, passando per gli autisti privati degli NCC. Riguardo a questo ultimo punto, molto dipende da quale settore vedrà per primo l'arrivo della guida autonoma.

Ai giornalisti americani Krafcik ha detto che la sua azienda sta studiando varie opportunità: il trasporto merci su gomma, il ride-hailing, il ride-sharing, l'uso privato come anche l'uso delle auto driverless per l'"ultimo miglio". Cioè la connessione tra la casa del cliente e la più vicina stazione dei mezzi pubblici.

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